Il Segreto
CHI GUARDA FUORI SOGNA, CHI GUARDA DENTRO SI SVEGLIA. (Carl Jung)
Pagine
BUONA BEFANA..... PAN E VIN
Breve spiegazione del Pan e vin
fonte wikipedia
I falò di inizio anno sono una tradizione popolare del Nordest consistente nel bruciare delle grandi cataste di legno e frasche nei primi giorni di gennaio, solitamente la vigilia dell'epifania. Data la sua larga diffusione, ne esistono moltissime versioni e denominazioni: in Friuli è detto pignarûl (plurale pignarûi), in Bisiacaria seima, in Veneto panevìn o panaìn (da pan e vin "pane e vino", il povero cibo che si consuma durante l'evento), pìrola-pàrola, vècia ("vecchia": le pire possono assumere la forma di un fantoccio), fogherada, bubarata, nel basso Friuli e nel Veneto Orientale foghèra o casèra. Nelle zone di Bologna e Modena si usa bruciare un fantoccio raffigurante un vecchio (falò del vecchione) nella Notte di San Silvestro.
Sembra che questa usanza risalga a riti pre-cristiani: i Celti infatti accendevano dei fuochi per ingraziarsi la divinità relativa e bruciavano un fantoccio rappresentante il passato.
Rimasta intatta come rituale da svolgersi nella vigilia dell'Epifania, ancor oggi la fiamma simboleggia la speranza e la forza di bruciare il vecchio (non a caso si può bruciare la "vecchia" posta sopra la pira di legna) e la direzione delle scintille viene letta come presagio per il futuro: in Friuli, per esempio, se si dirigono verso est ci sarà buona sorte nei mesi a venire, se si dirigono verso ovest sarà tempo per andare in cerca di fortuna. Si noti allora il proverbio friulano: se il fum al va a soreli a mont, cjape il sac e va pal mont; se il fum invezit al va de bande di soreli jevât, cjape il sac e va al marcjât ("se il fumo va a occidente, prendi il sacco e va per il mondo [emigra in cerca di lavoro]; se il fumo invece va a oriente, prendi il sacco e va al mercato"); e una variante del Veneto orientale: se le fuìsche le va a matìna, ciòl su'l sàc e và a farina; se le fuìsche le va a sera pàn e poènta a pièn caliera ("se le faville vanno a oriente, prendi il sacco e va a farina; se le faville vanno a occidente, pane e calderone pieno di polenta").
Mentre il falò ardeva, i contadini in cerchio gridavano e cantavano varie formule augurali. Il rogo viene talvolta benedetto dal parroco con l'acqua santa e lo scoppiettare del fuoco veniva identificato con il demonio infuriato che fuggiva.
Un'altra credenza ritiene che la caduta della croce o del palo che sostiene le pire possa portare male. In alcune zone esso doveva restare in piedi per almeno otto giorni.
Il rito dei fuochi è anche un momento in cui la comunità si raccoglie per stare in compagnia. Viene accompagnato dalla degustazione di vin brulè e di pinza, focaccia tipica di questa festa e cotta talvolta tramite gli stessi roghi. Attualmente, per l'occasione possono venire organizzati spettacoli pirotecnici.
LE FILASTROCCHE SOTTO EL PAN E VIN
EL PAN E VIN
fonte wikipedia
I falò di inizio anno sono una tradizione popolare del Nordest consistente nel bruciare delle grandi cataste di legno e frasche nei primi giorni di gennaio, solitamente la vigilia dell'epifania. Data la sua larga diffusione, ne esistono moltissime versioni e denominazioni: in Friuli è detto pignarûl (plurale pignarûi), in Bisiacaria seima, in Veneto panevìn o panaìn (da pan e vin "pane e vino", il povero cibo che si consuma durante l'evento), pìrola-pàrola, vècia ("vecchia": le pire possono assumere la forma di un fantoccio), fogherada, bubarata, nel basso Friuli e nel Veneto Orientale foghèra o casèra. Nelle zone di Bologna e Modena si usa bruciare un fantoccio raffigurante un vecchio (falò del vecchione) nella Notte di San Silvestro.
Sembra che questa usanza risalga a riti pre-cristiani: i Celti infatti accendevano dei fuochi per ingraziarsi la divinità relativa e bruciavano un fantoccio rappresentante il passato.
Rimasta intatta come rituale da svolgersi nella vigilia dell'Epifania, ancor oggi la fiamma simboleggia la speranza e la forza di bruciare il vecchio (non a caso si può bruciare la "vecchia" posta sopra la pira di legna) e la direzione delle scintille viene letta come presagio per il futuro: in Friuli, per esempio, se si dirigono verso est ci sarà buona sorte nei mesi a venire, se si dirigono verso ovest sarà tempo per andare in cerca di fortuna. Si noti allora il proverbio friulano: se il fum al va a soreli a mont, cjape il sac e va pal mont; se il fum invezit al va de bande di soreli jevât, cjape il sac e va al marcjât ("se il fumo va a occidente, prendi il sacco e va per il mondo [emigra in cerca di lavoro]; se il fumo invece va a oriente, prendi il sacco e va al mercato"); e una variante del Veneto orientale: se le fuìsche le va a matìna, ciòl su'l sàc e và a farina; se le fuìsche le va a sera pàn e poènta a pièn caliera ("se le faville vanno a oriente, prendi il sacco e va a farina; se le faville vanno a occidente, pane e calderone pieno di polenta").
Mentre il falò ardeva, i contadini in cerchio gridavano e cantavano varie formule augurali. Il rogo viene talvolta benedetto dal parroco con l'acqua santa e lo scoppiettare del fuoco veniva identificato con il demonio infuriato che fuggiva.
Un'altra credenza ritiene che la caduta della croce o del palo che sostiene le pire possa portare male. In alcune zone esso doveva restare in piedi per almeno otto giorni.
Il rito dei fuochi è anche un momento in cui la comunità si raccoglie per stare in compagnia. Viene accompagnato dalla degustazione di vin brulè e di pinza, focaccia tipica di questa festa e cotta talvolta tramite gli stessi roghi. Attualmente, per l'occasione possono venire organizzati spettacoli pirotecnici.
Se 'l fumo va verso sera
tanta poénta s 'a calièra!
Se 'l fumo va a matìna
ciote el saco e va a farina!
TRADUZIONE
Se il fumo va verso il tramonto
ci sarà polenta (cibo) nella pentola!(ci sarà un anno di abbondanza)
Se il fumo va verso l'alba
prendi il sacco e vai a raccogliere farina (ci sarà un anno di carestia)
LE FILASTROCCHE SOTTO EL PAN E VIN
PAN E VIN
(Da cantare davanti al panevìn)
Vièn pan, vièn vin,
Vién segàla e segalìn
Vién milù, vién pilù
Vién la grazhia de Gesù
Vién pàn e vin!
Vién pàn, vién vin
La pinzha sul larìn,
La polenta sul fondàl
Viva viva al Carnevàl.
Me barba Tita Baro
Al se à brusà 'l tabàro
Al sa da brustolìn
El panevìn!
Rénghe, strénghe, bisatèle
Che le tose vegna bèle
Che i tosàt ghe vàe vizhìn
El panevìn!
EL PAN E VIN
El pan e vin
'a vècia su pa 'l camìn
'a magna i pomi còti
'a me assa i rosegòti.
Poenta e figadèi
pà i nostri tosatèi.
El pan e vin
'a pinsa so 'l larin
'a màsera so 'a panèra
el paron so 'l caregon
el putin in te 'l so lettin.
El pan e vin
'a pinsa so 'l larin
'a poenta so 'l fondal
e viva e viva el pan e vin...
BUONA BEFANA A TUTTI
Buon proseguimento
Giusj
BUON NATALE
Ciao ragazzi,
Anche quest'anno è arrivato il Natale, non è bianco, non è freddo... insomma un meraviglioso natale...
Vi auguro di passare delle buone feste e un natale in armonia, pensate al vostro natale ideale, passate un natale meraviglioso e poi portatevi nel cuore il natale tutto l'anno, perché sia sempre natale nei vostri cuori....
Di seguito vi lascio un contributo natalizio molto carino...
A presto, Felici feste
Giusj
Anche quest'anno è arrivato il Natale, non è bianco, non è freddo... insomma un meraviglioso natale...
Vi auguro di passare delle buone feste e un natale in armonia, pensate al vostro natale ideale, passate un natale meraviglioso e poi portatevi nel cuore il natale tutto l'anno, perché sia sempre natale nei vostri cuori....
Di seguito vi lascio un contributo natalizio molto carino...
A presto, Felici feste
Giusj
QUANDO ACCADE L'ALLINEAMENTO
Ciao Ragazzi,
oggi voglio parlarvi dell'allineamento vibrazionale, sarò breve... forse...
Ultimamente parlo spesso di vibrazione, di essere allineati con il nostro universo interno attraverso la vibrazione che emaniamo e le emozioni che sono la nostra cartina tornasole, e che ci indicano in modo esatto e reale momento per momento quanto è il grado del nostro allineamento...
Ma quando è che accade che siamo allineati?
Siamo allineati quando:
- volete e credete, siete in allineamento.
- volete qualcosa e ve l'aspettate, siete in allineamento.
- quando vi sentite bene con voi stessi e con i vostri desideri, siete in allineamento.
"Quanto sto bene oggi?"
Sappiate che i vostri pensieri sono creativi comunque e sempre, se siete allineati avete il vantaggio di vivere esattamente la vita che desiderate per voi, se siete disallineati vivete una vita che NON desiderate, ma che comunque avete creato voi...
Immaginate un quadro, l'allineamento c'è quando disegnate e dipingete in modo armonico, utilizzando i giusti accostamenti di colori che vi fanno stare bene e vi fanno guardare al quadro che state creando con meraviglia...
Immaginate un quadro, dove l'allineamento non c'è, quindi disegnate figure disarmoniche, utilizzate colori strani, scuri, che non si abbinano e man mano che andate avanti a dipingere, vedete che ciò che dipingete non vi piace, ma continuate ad intingere i pennelli nei colori che non vi piacciono, e a disegnare cose che non vi piacciono, e sempre più vedete e dite che questo quadro non vi piace, ma continuate imperterriti ad andare avanti.
Ecco questi due esempi, sono entrambi calzanti, ed entrambi parlano della legge delle vibrazione, una vibrazione discordante attira altre vibrazioni discordanti, e a meno di non guardare oltre e iniziare ad avere da subito una vibrazione più in accodo con voi, continuerete a vorticare nel vortice della discordanza. Mentre, se la vostra vibrazione è armonica, armoniosa e meravigliosa, può solo che diventare sempre più armonica armoniosa e meravigliosa, creando meravigliose meraviglie...
Per trovare la giusta vibrazione il segreto è sempre quello, volere, credere, aspettarsi ciò che si desidera e viverlo come se già l'avessi, sentirmi bene in tutto questo e continuare a creare altre cose certi del fatto che arriveranno....
STARE BENE con le proprie emozioni è il meglio che si possa fare, basta lamentarsi, basta criticare gli altri, basta litigare con chiunque vi tagli la strada, basta essere arrabbiati con qualsiasi cosa, basta sentirsi demotivati... sono certa che anche nelle peggiori situazioni c'è qualcosa di buono, in base a dove cade il vostro sguardo saprete se siete orientati verso la soluzione meravigliosa di quello che desiderate o verso l'altra sponda quindi l'indesiderato...
Desiderato e indesiderato coesistono, come fare a capire dove si guarda? Se hai ciò che desideri hai guardato il desiderato, se ciò che desideri è ben lontano da te... ebbene mi spiace dirtelo ma continui a soffrire per la sua mancanza e quindi guardi all'indesiderato!
Buon proseguimento ragazzi, al prossimo post
Giusj
AZIONE PRIORITARIA O AZIONE ISPIRATA?
Ciao Ragazzi
Torno un pò su vecchi argomenti, tipo l'azione ispirata e l'azione, però forse stavolta da un punto di vista nuovo...
Si pensa, non a torto, che l'azione è importante, e che se anche non si sa che fare meglio agire che stare con le mani in mano...
Poi si pensa che l'agire è meglio di nulla, e che prendere una decisione e agire per portarla avanti sia veramente il meglio che noi possiamo fare per noi stessi...
Ma se agire sembra che allunghi la strada? Se agendo avete la netta impressione che stiate facendo una fatica pazzesca? Se mentre state compiendo e portando avanti le azioni che "Vanno Fatte" vi sembra che invece di avvicinarvi all'obiettivo ve ne allontanate? Ecco se provate tutte queste cose e molte altre emozioni più o meno negative, secondo voi, agire diventa una priorità???
Ecco mentre mi ponevo questo interrogativo e molti altri, perché sono una persona di azione ma agli effetti il 90% delle volte sembrava che stessi scalando una montagna invece che percorrendo il sincronismo di una meravigliosa autostrada, ecco ho trovato la risposta.... una risposta tanto sorprendente quanto ovvia ed evidente...
Il fatto principale è questo, si decide un qualsiasi obiettivo, si familiarizza con l'obiettivo, si cerca di capire se ci piace davvero e quali sono le molle del piacere che ci fanno muovere verso questo obiettivo, e poi, quando state tanto tanto bene con il vostro obiettivo e con voi stessi, arriverà la magia di un azione ispirata.... che vi condurrà a delle sincronicità talmente incredibili che vi stupirete della velocità con cui arriverete al vostro obiettivo, quando invece fino a prima concentrandovi solo sull'azione avete faticato parecchio...
Quindi l'AZIONE rimane sempre e comunque, solo che la prima arriva subito, senza pensare e mentre magari ancora si tentenna sull'obiettivo, mentre l'altra arriva come conseguenza di un obiettivo maturato, fatto proprio...
Dall'azione scaturisce sempre tutto, però è essenziale stare bene con la propria azione, stare bene con noi... L'azione ispirata tiene conto del vostro allineamento vibrazionale con la fonte, con l'universalità e il vostro universo interiore, e questo fa in modo di creare magia fuori di voi, mentre l'azione prioritaria, l'azione prima di tutto tiene conto di doveri, obblighi, magari dalla paura della figuraccia che farete se non ci arrivate, e chissà quanti altri pensieri poco motivanti, e poco vibranti...
Il consiglio, agite certo, ma fate delle azioni ispirate, azioni che vi sentite dentro, azioni che vi rendono felici, azioni che vi fanno stare bene, e che quando le fate sentite che state arricchendo ulteriormente la vostra vita. Certe volte vi sembreranno un mucchio di cose senza senso, ma poi se le mettete in fila vedrete che tutto prenderà un meraviglioso senso e che sopratutto avrete raggiunto l'obiettivo prefissato in poco tempo.
Bene che dire altro? Buona AZIONE ISPIRATA a tutti
Un abbraccio
Giusj
Torno un pò su vecchi argomenti, tipo l'azione ispirata e l'azione, però forse stavolta da un punto di vista nuovo...
Si pensa, non a torto, che l'azione è importante, e che se anche non si sa che fare meglio agire che stare con le mani in mano...
Poi si pensa che l'agire è meglio di nulla, e che prendere una decisione e agire per portarla avanti sia veramente il meglio che noi possiamo fare per noi stessi...
Ma se agire sembra che allunghi la strada? Se agendo avete la netta impressione che stiate facendo una fatica pazzesca? Se mentre state compiendo e portando avanti le azioni che "Vanno Fatte" vi sembra che invece di avvicinarvi all'obiettivo ve ne allontanate? Ecco se provate tutte queste cose e molte altre emozioni più o meno negative, secondo voi, agire diventa una priorità???
Ecco mentre mi ponevo questo interrogativo e molti altri, perché sono una persona di azione ma agli effetti il 90% delle volte sembrava che stessi scalando una montagna invece che percorrendo il sincronismo di una meravigliosa autostrada, ecco ho trovato la risposta.... una risposta tanto sorprendente quanto ovvia ed evidente...
Il fatto principale è questo, si decide un qualsiasi obiettivo, si familiarizza con l'obiettivo, si cerca di capire se ci piace davvero e quali sono le molle del piacere che ci fanno muovere verso questo obiettivo, e poi, quando state tanto tanto bene con il vostro obiettivo e con voi stessi, arriverà la magia di un azione ispirata.... che vi condurrà a delle sincronicità talmente incredibili che vi stupirete della velocità con cui arriverete al vostro obiettivo, quando invece fino a prima concentrandovi solo sull'azione avete faticato parecchio...
Quindi l'AZIONE rimane sempre e comunque, solo che la prima arriva subito, senza pensare e mentre magari ancora si tentenna sull'obiettivo, mentre l'altra arriva come conseguenza di un obiettivo maturato, fatto proprio...
Dall'azione scaturisce sempre tutto, però è essenziale stare bene con la propria azione, stare bene con noi... L'azione ispirata tiene conto del vostro allineamento vibrazionale con la fonte, con l'universalità e il vostro universo interiore, e questo fa in modo di creare magia fuori di voi, mentre l'azione prioritaria, l'azione prima di tutto tiene conto di doveri, obblighi, magari dalla paura della figuraccia che farete se non ci arrivate, e chissà quanti altri pensieri poco motivanti, e poco vibranti...
Il consiglio, agite certo, ma fate delle azioni ispirate, azioni che vi sentite dentro, azioni che vi rendono felici, azioni che vi fanno stare bene, e che quando le fate sentite che state arricchendo ulteriormente la vostra vita. Certe volte vi sembreranno un mucchio di cose senza senso, ma poi se le mettete in fila vedrete che tutto prenderà un meraviglioso senso e che sopratutto avrete raggiunto l'obiettivo prefissato in poco tempo.
Bene che dire altro? Buona AZIONE ISPIRATA a tutti
Un abbraccio
Giusj
ESERCIZIO: 15 MINUTI CON IL BENESSERE
Ciao ragazzi,
Oggi vi voglio proporre un esercizio interessante, lo si può fare per qualunque cosa si voglia migliorare, dal benessere finanziario, al benessere in generale, al miglioramento del proprio status di benessere fisico. Qualsiasi cosa.
L'ho trovato interessante perché aiuta a estraniarci da quella che è la "realtà dei fatti" per portarci dove c'è una realtà virtuale che è altrettanto vera di quella citata poc'anzi.
L'esercizio di fa così: Appartatevi per circa un quarto d'ora in un luogo in cui possiate chiudere gli occhi e distogliervi al massimo dalla realtà che vi circonda. Cercate un luogo tranquillo dove nulla vi distragga, e immaginatevi in uno stato di rigoglio fisico, finanziario, in un benessere totale. State camminando a buon passo, respirate a fondo e godete del sapore dell'aria; scendete lungo un leggero pendio e sorridete apprezzando l'energia del vostro corpo e il benessere che vi circonda. Fate delle flessioni, vi stirate e gioite della flessibilità del vostro corpo.
Esplorate scenari piacevoli all'unico scopo di godere del vostro corpo e del vostro benessere in generale, per apprezzare la vostra forza, la vostra energia, la vostra agilità e la vostra bellezza.
Arricchite lo scenario con la piacevolezza del sentirvi in comunione con questa bellezza, rimanete in questo posto fino a che desiderate e poi fate tre bei respiri profondi e aprite gli occhi.
Questo esercizio è utile perché quando si visualizza per il gusto di farlo, senza voler correggere nulla e senza voler aggiungere cose di cui si pensa che serva aggiungere, i pensieri fluiscono puri, e potenti tanto da creare un potente senso di benessere dentro di voi. Se visualizzaste per correggere qualcosa di sbagliato, i vostri pensieri ne verrebbero fuori indeboliti e privi di qualsiasi potere...
Ricordate una cosa, se volete un qualsiasi cosa e deve ancora materializzarsi nella vostra vita, vi comunico che questo deve ancora accadere perché chiedete un miglioramento della situazione essendo consapevoli della mancanza di quello che desiderate... quindi continuate a perpetuare ulteriore mancanza...
Staccatevi dalla situazione in cui state, nutrite con questo esercizio il vostro benessere fisico, mentale, emotivo e spirituale, e vedrete che ciò che chiedete raggiunto il piacere e il benessere può solo che manifestarsi.
Buona pratica a tutti
Un abbraccio
Giusj
PAROLE ED ESPERIENZE DI VITA
Ciao ragazzi,oggi voglio affrontare il tema delle parole che danno conoscenza, e della consapevolezza delle parole che arriva solo attraverso l'esperienza...
E' un tema un pò grosso visto e considerato che qui io scrivo le parole delle esperienze che faccio in prima persona, ma non è detto che poi voi che leggete siete pronti e recettivi a prendere queste parole e trasformarle in esperienze di modo che diventiate anche voi consapevoli attraverso l'esperienza di queste parole...
Il mio scopo è di fare esperienza di tutte le parole, affinché la mia consapevolezza cresca e cresca il controllo sulla creazione della mia vita, ma questo non è detto che possa essere valido in assoluto per tutti... insomma mica tutti vogliono controllare quello che creano minuto per minuto in modo da sapere esattamente che cosa si manifesterà di minuto in minuto... eh!!
Ora vi spiego una cosa, se il pensiero è creativo, molte volte quello che pensiamo lo condividiamo con gli altri attraverso la parola, beh, se iniziamo a utilizzare parole diverse per esprimerci con le persone, se evitiamo parole tipo: "non, cattivo, male, schifo, sopportare, tollerare, irritare, casino, ecc, comprese anche le parolacce e qualche vaffa... ecc..." se vi concedete di utilizzare parole più miti, messe in positivo tipo: "evitare, poco bene, stizzito, confusione, ecc..." potreste accorgervi che vi danno delle emozioni più carine, e che vi mettono di buon umore... il ché è davvero perfetto, perché lo scopo è di stare bene sempre di puntare a stare bene sempre, e quindi quando usiamo parole leggere, e le scegliamo pesandole, e pensandole facciamo in modo di calmare il nostro fuoco, e di centrarci ritornando noi stessi ridimensionando le cose e quindi nel contatto con noi stessi usiamo termini che ci fanno stare bene....
Il fatto di concentrarvi quando parlate fa in modo che possiate stare bene anche su argomenti che volete evitare di affrontare, ma parlarne in modo diverso fa in modo che diventino anche piacevoli, e questo porta a fare in modo di creare una realtà diversa, una realtà più propositiva, una realtà che voi volete per voi...
Quindi potete cambiare i vostri pensieri anche allenandovi a parlare e discorrere con gli altri in modo diverso. Vi dirò, è impegnativo all'inizio, come in tutte le cose, però poi man mano che si prosegue, diventa sempre più fluido e facile trovare parole per descrivere i vostri pensieri in modo positivo e propositivo, e di vedere la realtà che vi si presenta in modo diverso perchè la descrivete in modo diverso.
Per cui la fatica è solo all'inizio, ma poi è come guidare, più si guida, più si diventa bravi e si fanno le cose in automatico....
Allora buona pratica del VERBO, mi raccomando, trovate modi nuovi per esprimere la vostra realtà e la vostra realtà cambierà in modi che per voi sono inimmaginabili...
Buona pratica e buon proseguimento
Un abbraccio
Giusj
LAMENTARSI E' LAMENTARSI
Ciao ragazzi,oggi vi voglio parlare di un tema singolare, o meglio di un tema talmente dentro di noi da esserne totalmente ignari...
Quanti di voi si considerano persone che si lamentano? Si... No...
Beh qualunque sia la risposta, nel 90% dei casi direte "No, io non sono per nulla un lamentoso", e io ti girerei la domanda: "Ne sei proprio sicuro? Sicuro Sicuro? Sicuro Sicuro Sicuro?" :-)
Non ti lamenti mai che potrebbe fare più caldo, che il capo potrebbe comportarsi meglio, o il tal collega; oppure non ti lamenti mai del traffico, delle bollette, della politica, del governo, di quella tal persona che vive al piano di sopra, o del bambino che fa chiasso mentre sei in coda in qualsiasi posto tu stia in coda? e non ti lamenti mai della cassiera che è lenta, della pioggia che potrebbe smettere di cadere, del troppo sole estivo che ti cuoce e vorresti un pò di pioggia? ecc ecc ecc
Beh, ecco quante probabilità ci sono che in qualche modo senza accorgertene tu ti possa lamentare? La lista che ho fatto qui sopra è solo parziale, ovviamente, troviamo così tanti pretesti per lamentarci che escono proprio dall'immaginario, però la sfida che voglio lanciarti è di accorgerti quando lo fai e lì in quel momento fermarti e cambiare la tua prospettiva, invece che stare lì a lamentarti, punta diritto a quello che vuoi... punta la barca verso quello che ti interessa veramente...
Per quelli che invece sanno di essere delle persone che si lamentano, beh anche per loro la sfida è la medesima, cambiate punto di vista nel momento in cui lo fate....
Potreste dirmi: "Facile essere ottimisti quando si ha ciò che a me manca" beh, il fatto che uno abbia o non abbia una determinata cosa non è un motivo valido per giustificare un pensiero che limita il miglioramento, non è un motivo valido per continuare a guardare alla mancanza di esso, quindi è invalido che si rimanga lì fermi in quella posizione a lamentarsi del fatto che si è senza, è qui che bisogna fare un passo avanti, un salto di qualità e cambiare il pensiero aprire uno spiraglio alla possibilità che ci possa stare un miglioramento, o che tu possa guardare a quello che desideri con speranza, e desiderio "se avessi questa cosa farei...."
Perché insisto sul cambiare il proprio pensiero? Perché il pensiero è creatore, l'ho scritto e continuerò a scriverlo, ciò che si pensa e che si pensa in continuazione si realizza nella propria vita, quindi se ci si lamenta della mancanza di una tal cosa (indipendentemente che si parli di salute, denaro, oggetti, benessere, cultura, ecc), si continuerà a manifestare altra mancanza di quella cosa. Continuando a trovare motivi per lamentarsi di quella tal cosa si frena il proprio benessere.
Indipendentemente da quello di cui ci si lamenta, la lamentela è quello che è e IMPEDISCE il miglioramento.
Il consiglio è di frenare questa nostra vena "lamentosa" e di imparare a guidare i pensieri in direzione di cose che ci fanno stare bene, in direzione delle cose che vogliamo presenti nella nostra vita, perchè questo vi mette nella giusta prospettiva vibrazionale...
Quindi basta con le lamentele e staccatevi allontanatevi da chi è avezzo a questo strano e particolare sport... cambiate discorso, cambiate compagnia, nutrite la vostra mente di pensieri belli e soprattutto apritevi alla possibilità di vedere il buono in ogni cosa che vi capita...
Io ho deciso che lamentarmi è una cosa faticosa, ed è faticoso ascoltare gli altri lamentarsi, quindi appena posso devio l'argomento o lo tronco... preferisco qualche volta, con i tipi più tosti, troncare l'argomento in modo brusco piuttosto che continuare ad ascoltare cose che sono faticose e che pesano nell'aria...
Dirigete la vostra vita e le vostre conversazioni in modo che vi diano aria psicologica e sopratutto che vi diano leggerezza e vi facciano sentire leggeri, eliminate la lamentela e i lamentosi... e la vostra vita vedrete rifiorirà di nuove cose che avete sempre desiderato...
Buona continuazione a tutti
Un abbraccio
Giusj
NOTE FROM ESTHER ABOUT JERRY
Il 18 novembre 2011 Jerry Hicks è tornato a casa.
Questo è ciò che Esther Hicks ha annunciato qualche giorno fa:
Cari, cari amici,
Il nostro dolce Jerry ha fatto la sua transizione dal mondo fisico lo scorso Venerdì.
Quanto è dolce la forza che si sente di lui oggi!
Jerry mi disse, quando ci mettemmo assieme, più di 30 anni fa che, data la differenza di età era probabile “che sarò tagliato fuori molto prima di te” Io gli risposi, “Non mi dispiace.”
La sua gioia di vivere e la continua scoperta di nuovi scopi ha mantenuto la sensazione di una nuova vita e abbiamo condiviso un tale entusiasmo gioioso per la vita.
Nel corso degli anni, Abraham ha sempre insistito sul fatto che la morte non esiste. Ancora una volta ci ha ricordato che non c’ è solo la vita, ma più vita e più vita. Mi c’è voluto del tempo per capire questo, e onestamente devo dire che non non sono ancora pienamente venuta a patti con questo concetto, ma credo che in ciò che stiamo chiamando “la morte di Jerry” vada scoprendo il passo logico successivo della vita di cui Abraham ha sempre parlato. E a volte mi sembra di intravedere la grandezza di quello che è il sentimento di Jerry e mentre sono ancora molto arrabbiata con lui per aver smesso di sorprendermi e deliziarmi in tutti i modi in cui l’ ha fatto durante tutti i nostri 30 anni insieme, accetto pienamente che il prossimo passo logico della vita gioiosa per Jerry si trovasse nel suo riemergere nella dimensione fisica.
Dal 1985 siamo stati Jerry e Esther e Abraham e credo che con tutto ciò che è stato io comunque so che le cose non sono cambiate. So che Jerry continuerà ad essere il terzo punto forte della triade di energia che rende l’esperienza con Abraham ciò che è e sono certa che il suo punto di vista nuovo sarà, come è sempre stato, di vantaggio per tutti noi.
So per certo che Jerry mi aiuterà, nel tempo, a rilasciare la mia resistenza personale riguardo la morte fisica, perché non sarò in grado di mantenere le resistenze e anche giocare gioiosamente con lui. E il mio desiderio è di continuare non solo la mia esperienza con Abraham, ma anche la mia esperienza con Jerry. Sono certa che sarà il catalizzatore di tutto l’aiuto che mi serve per farmi fare ciò che Abraham ha cercato di aiutare tutti noi a fare insieme.
Ancora una volta, Jerry è là fuori ad aprire la strada per me. Ma la differenza questa volta è che devo trovare la strada da sola. Io non sono ancora arrivata, ma è la mia promessa assoluta a me stessa: troverò il modo, perché è la cosa da fare più naturale del mondo e perché Jerry mi ha procurato il motivo per farlo.
Sono ansiosa di conoscere ciò che c’è più avanti e, nonostante io non possa cominciare a capire o addirittura immaginare i dettagli di come tutto andrà, sono certa che sarà divertente.
Sono una ragazza fortunata, per essere stato in grado di giocare con Jerry e Abraham e tutti voi per tanti anni meravigliosi e sono così ansiosa di continuare a farlo ancora per molti anni a venire. Mi sento sicura in questo momento che non solo non c’è niente che può andare storto, ma che le cose stanno andando particolarmente bene. Sarà diverso, di sicuro, ma sarà anche molto, molto bello.
Provo tanto amore per tutti voi, e per Abraham e soprattutto per Jerry. E come ho detto a lui un migliaio di volte e anche di più nel corso degli anni: “Beh la vita non è solo un calcio nel sedere?”
Con Amore,
Esther
Traduzione a cura di Josaya http://www.josaya.com/2011/11/e-morto-jerry-hicks/
Questo è ciò che Esther Hicks ha annunciato qualche giorno fa:
Cari, cari amici,
Il nostro dolce Jerry ha fatto la sua transizione dal mondo fisico lo scorso Venerdì.
Quanto è dolce la forza che si sente di lui oggi!
Jerry mi disse, quando ci mettemmo assieme, più di 30 anni fa che, data la differenza di età era probabile “che sarò tagliato fuori molto prima di te” Io gli risposi, “Non mi dispiace.”La sua gioia di vivere e la continua scoperta di nuovi scopi ha mantenuto la sensazione di una nuova vita e abbiamo condiviso un tale entusiasmo gioioso per la vita.
Nel corso degli anni, Abraham ha sempre insistito sul fatto che la morte non esiste. Ancora una volta ci ha ricordato che non c’ è solo la vita, ma più vita e più vita. Mi c’è voluto del tempo per capire questo, e onestamente devo dire che non non sono ancora pienamente venuta a patti con questo concetto, ma credo che in ciò che stiamo chiamando “la morte di Jerry” vada scoprendo il passo logico successivo della vita di cui Abraham ha sempre parlato. E a volte mi sembra di intravedere la grandezza di quello che è il sentimento di Jerry e mentre sono ancora molto arrabbiata con lui per aver smesso di sorprendermi e deliziarmi in tutti i modi in cui l’ ha fatto durante tutti i nostri 30 anni insieme, accetto pienamente che il prossimo passo logico della vita gioiosa per Jerry si trovasse nel suo riemergere nella dimensione fisica.
Dal 1985 siamo stati Jerry e Esther e Abraham e credo che con tutto ciò che è stato io comunque so che le cose non sono cambiate. So che Jerry continuerà ad essere il terzo punto forte della triade di energia che rende l’esperienza con Abraham ciò che è e sono certa che il suo punto di vista nuovo sarà, come è sempre stato, di vantaggio per tutti noi.
So per certo che Jerry mi aiuterà, nel tempo, a rilasciare la mia resistenza personale riguardo la morte fisica, perché non sarò in grado di mantenere le resistenze e anche giocare gioiosamente con lui. E il mio desiderio è di continuare non solo la mia esperienza con Abraham, ma anche la mia esperienza con Jerry. Sono certa che sarà il catalizzatore di tutto l’aiuto che mi serve per farmi fare ciò che Abraham ha cercato di aiutare tutti noi a fare insieme.
Ancora una volta, Jerry è là fuori ad aprire la strada per me. Ma la differenza questa volta è che devo trovare la strada da sola. Io non sono ancora arrivata, ma è la mia promessa assoluta a me stessa: troverò il modo, perché è la cosa da fare più naturale del mondo e perché Jerry mi ha procurato il motivo per farlo.
Sono ansiosa di conoscere ciò che c’è più avanti e, nonostante io non possa cominciare a capire o addirittura immaginare i dettagli di come tutto andrà, sono certa che sarà divertente.
Sono una ragazza fortunata, per essere stato in grado di giocare con Jerry e Abraham e tutti voi per tanti anni meravigliosi e sono così ansiosa di continuare a farlo ancora per molti anni a venire. Mi sento sicura in questo momento che non solo non c’è niente che può andare storto, ma che le cose stanno andando particolarmente bene. Sarà diverso, di sicuro, ma sarà anche molto, molto bello.
Provo tanto amore per tutti voi, e per Abraham e soprattutto per Jerry. E come ho detto a lui un migliaio di volte e anche di più nel corso degli anni: “Beh la vita non è solo un calcio nel sedere?”
Con Amore,
Esther
Traduzione a cura di Josaya http://www.josaya.com/2011/11/e-morto-jerry-hicks/
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