CIO' CHE FACCIAMO IN VITA RIECCHEGGIA NELL'ETERNITA' (da "Il Gladiatore")

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DON MIGUER RUIZ E "LA VOCE DELLA CONOSCENZA" (2)

Ciao ragazzi, eccomi qui a continuare sul discorso iniziato nel post precedente, lì vi ho parlato del piccolo io e del Grande IO che parlano e dove vi parlano, adesso vorrei parlarvi dell'interessante modo che ha questo libro di spiegare la metafora di Adamo ed Eva e l'albero della Morte (o della conoscenza) e l'albero della Vita.


Tutti quelli che sono addentro e hanno studiato bene bene l'argomento sanno sicurametne che non c'èra solo un albero al centro ma questi due che ho appena nominato, caso vuole che su quello della Conoscenza ci abitasse un parassita, un certo serpente, abile a mentire e che abitando in quell'albero aveva anche contaminato di menzogne tutti i suoi frutti... quello che accadde tutti lo sappiamo, Adamo ed Eva mangiarono quel frutto perchè ingenui e creduloni si fidarono del serpente che gli diceva di mangiarlo e perchè non avevano motivo di non fidarsi di quel serpente, come non avevano motivo di non fidarsi di nessuno... quello che accadde poi lo si sa...

Iniziarono a nascondersi, a vergognarsi, a giudicarsi, e ecco il peccato originario, "IL RINNEGARE NOI STESSI E CHI SIAMO" il parlare contro noi stessi, il giudicarci, il non sentirci adeguati, colpevolizzarci... ecco qual'è il peccato originario altro che tutte quelle storie che ci fanno divagare e allontanare ancora di più da chi siamo...

In questo libro Don Miguer Ruiz spiega che usciamo dal paradiso dall'eden nel momento in cui inizia la conoscenza, intorno a i 4-5 anni o forse 6, diciamo che per ognuno poi è diverso, perchè fino a quell'età ci fidiamo di tutti, stiamo lontani da chi non ci piace, abbracciamo e vogliamo tanto bene a tutte le persone che ci piacciono, vogliamo solo giocare, siamo felici sempre e comunque, cantiamo gridiamo, e non abbiamo paura che nessuno ci giudichi perchè non ce ne importerebbe un gran che, però arriva un momento in cui iniziano i giudizi, perchè non siamo più piccoli e non possiamo fare certe cose ed ecco che un pò alla volta mangiamo il frutto dall'albero della conoscenza e incominciamo ad allontanarci da chi siamo, e sopratutto iniziamo a parlare contro noi stessi... la nostra autostima man mano che cresciamo diminuisce proprio perchè siamo dei giudici severissimi di noi e ci allontaniamo sempre di più dal paradiso....

Però il paradiso è dove sta tutto ciò che è vero, tutto ciò che desideriamo, tutto ciò che vorremmo che la legge di attrazione ci portasse, ma che vivendo nel nostro inferno decidiamo che non ci meritiamo, e allora tutte queste cose si accumulano nel nostro paradiso, perchè il nostro percorso di vita è proprio di ritornare al paradiso, al vero noi, alla nostra essenza e a ciò che desideriamo per noi e per gli altri, ad una vita migliore ad una vita splendida....

Ma come fare a ritornare in paradiso senza lasciarci le penne???????? :-O
Don Miguel Ruiz spiega la strada che è andata bene per lui.... lui ha utilizzato i 4 accordi che sono:
  1. SII IMPECCABILE CON LA PAROLA cioè non parlare male di te, non colpevolizzarti, non condannarti, e non giudicarti, non vergognarti, incomincia ad evitare tutto le parole che potrebbero essere meno di buone dal tuo vocabolario e impara ad essere gentile con te stesso.

  2. NON PRENDERE NULLA SUL PERSONALE in pratica ogni volta che qualcuno fa o dice qualcosa non ci si deve arrabbiare pensando che era rivolto a noi, o pensando che l'ha fatto apposta per farci del male... quello sta solo vivendo la sua storia, nulla di più per lui voi siete solo un personaggio secondario di cui poco importa nella sua storia, mentre nella vostra storia voi siete il personaggio principale l'unico e importantissimo senza di voi non potrete scrivere la vostra storia, quindi perchè prendere sul personale cose che vengono fatte ma che non sono direttamente connesse con la vostra storia, o per meglio dire che voi non avete scritto direttamente'????

  3. NON SUPPORRE NULLA, mi verrebbe di spiegarlo così: non fatevi dei film ogni volta che dovete fare qualcosa o che qualcuno vi fa qualcosa perchè così state presupponendo qualcosa che anche potrebbe non accadere mai, allora perchè sprecare tutte queste energie in questo modo???

  4. FAI SEMPRE DEL TUO MEGLIO, si perchè se facciamo sempre del nostro meglio, vuol dire che se anche non completiamo ciò che ci eravamo proposti di fare non fa nulla, perchè abbiamo fatto del nostro meglio e questo è sufficiente....
Don Miguel Ruiz dice che anche mettendo in pratica solo il primo si arriva a un buon stato di benessere, ma credetemi, io stavolta sono partita dal primo, e diciamo che parto avvantaggiata, sono 6 anni che faccio pratica con i 4 accordi, ma mi sono accorta che ho ancora parecchia strada e che per fortuna ne ho fatta tanta. Devo dire però che Ho'oponopono mi da un grande aiuto a ripulirmi e a fare in modo che l'impeccabilità discenda in tutto il mio essere.
Dopo aver letto la Voce della Conoscenza ho deciso di ripraticare i 4 accordi focalizzandomi su uno per volta, così quando ne ho padroneggiato uno bene, posso passare ben bene agli altri... Io ho fatto così stavolta, e mi trovo ben avanti, anche perchè quando uno è padroneggiato vuol dire che diventa automatico e che non mi devo più preoccupare di stare attenta sempre a quello che devo fare ma che viene fatto automaticamente e poi passerò ad un altro e ad un altro ancora, fino a padroneggiarli tutti e 4 e poi mi metterò alla pratica del quinto....
Come ma non erano 4???? Direte voi, si effettivamente erano 4 ora sono 5 e ad essere sincera del quinto accordo non so ancora nulla quindi per quello devo ancora prendere il libro e cimentarmi nella lettura e pratica, ma non ho fretta perchè intanto sto a praticare i 4 accordi per eliminare il parassita dalla mia testa definitivamente e per poter dialogare sempre con il mio spirito, che ultimamente ascolto sempre di più...
Spero di esservi stata utile....
Buon proseguimento, un abbraccio....
Giusj

DON MIGUEL RUIZ E "LA VOCE DELLA CONOSCENZA" (1)



"La voce della conoscenza" di Don Miguel Ruiz, credo sia uno dei più bei libri che ho letto quest'anno, dal punto di vista degli insegnamenti importanti che mi ha dato e dallo sprone a mettere in pratica questi insegnamenti, si perché "E' la pratica che fa i maestri, ma è l'azione che fa la differenza" (Don Migue Ruiz). Pensate che questo libro giaceva iniziato dal 2006 nella mia biblioteca.... è stata un lungo lungo rimandare la sua lettura, se pensate che ogni anno da allora almeno una volta all'anno lo riprendevo in mano per leggerlo e ogni volta ho sempre e solo letto il primo capitolo per poi rifermarmi di nuovo... infatti stavolta sono partita direttamente dal secondo, dopo aver letto ben 5 volte il primo credo che me lo ricordavo abbastanza bene...




Ma andiamo avanti non è di questo che volevo parlarvi, bene adesso l'ho letto e l'ho riletto altre 2 volte, perché volevo che mi entrasse ben dentro tutto quello che stavo leggendo, e l'ho studiato e approfondito molto, e soprattuto mi sono messa nuovamente in discussione, cosa non da poco, perché è il secondo libro quest'anno che mi fa mettere in discussione tutto ciò che sono e tutto quello che penso di essere, in realtà. Ho imparato a distinguere quelle due famose voci... qualcuno le chiama: "piccolo io" e "Grande IO", ho imparato a capire quando sta chiaccherando il piccolo e a capire e andare ad ascoltare dove mi parla il grande.... e ho scoperto anche una cosa molto interessante, il piccolo io ha un insieme assurdo di cattiverie da dirci e di sensi di colpa da lanciarci, che non ci immaginiamo neanche, e lo fa perché sa che così ci mantiene nel controllo, e la nostra evoluzione e focalizzazione su qualcosa di bello, sull'attirare la vita che vogliamo sfuma continuamente... ma facciamo un passo alla volta...




Innanzitutto il piccolo io si annida prettamente nella nostra testa e nei nostri pensieri, diciamo che è quella voce che ci dice cosa è giusto e cosa è sbagliato, cosa è bene e cosa è male, è quella voce che ci fa fare degli errori e che dopo che ce li ha fatti fare rincara dicendo: "Te l'avevo detto io che non lo dovevi fare??" (Ma come se sei stato proprio tu a dirmi di fare...). Ci lancia addosso continuamente giudizi su di noi, sonda un pochino fuori e poi ci dice che non andiamo bene perché siamo biondi e dovremmo essere bruni perché è risaputo che i biondi sono un po' svampiti (non è vero), oppure che dovremmo essere alti, dovremmo vestirci in un dato modo, parlare in una certa maniera, avere un certo tipo di amicizie per essere qualcuno altrimenti non siamo nessuno, che dobbiamo essere dei bravi figli e fare tutto ciò che ci viene detto altrimenti siamo cattivi e inetti.... e chissà che altro si è inventato.... Ma tutte queste cose sono bugie, non è chi noi siamo, ma siamo dominati da chi noi non siamo.... e cerchiamo di accontentare un modello esterno che non ci piace ricerchiamo una perfezione rincorrendo modelli esterni senza neanche saper che la perfezione è già qui, perché noi siamo già perfetti...




Questa voce nella nostra testa parla parla e parla senza sosta, continuamente e insindacabilmente ci giudica e non possiamo neppure avvalerci di un avvocato, perché fa tutto lei, se sbagliamo in pubblico ci puniamo, e poi ci puniamo anche in privato per quell'errore, ma insomma da che mondo e mondo si dice che "SBAGLIANDO SI IMPARA" ed è vero e sacrosanto, quante volte sbagliando avete imparato delle cose meravigliose. Io ringrazio ogni volta che sbaglio strada, perché è un modo per imparare una nuova strada, e questo è fantastico... quando sbaglio condimenti nei piatti vengono fuori nuove ricette, quando sbaglio a scrivere su un foglio prendo e cancello, non muore nessuno ed è fantastico... A mio avviso dovremmo ringraziare per gli sbagli perché ci danno la possibilità di metterci alla prova e di rivedere e aggiornare quella zona di confort che altrimenti non si espanderebbe mai...




Come si fa a tacitare il nostro piccolo io??? Ci sono molti modi e molte maniere per farlo stare zitto, c'è chi usa la meditazione e il vuoto mentale, chi utilizza i mantra, chi utilizza i "4 accordi: sii impeccabile con la parola, non prendere nulla sul personale, non supporre nulla, fai sempre del tuo meglio". Ognuno il suo strumento diciamo.




Ma torniamo al Grande IO, dove parla lui???? il grande io parla nel nostro cuore, molti lo chiamano anche la voce dello spirito, o la voce della fonte, va bene uguale, per capire e ascoltarlo bisogna andare nel cuore, e lì sentirete un grande silenzio e in questo silenzio il Grande Io vi parla e voi lo sentite, ma vi parla con le emozioni, vi parla con i sentimenti e vi dice come sta e come fare le cose, se andate ad ascoltare il vostro Grande IO e lui vi comunica delle emozioni "brutte" vuol dire che il piccolo io lo sta facendo soffrire, allora ripulite e iniziate a focalizzarvi sullo stare meglio. Il Grande IO sono le emozioni, e quando il Grande IO sta bene siete in linea con lui e con le cose che volete e potete creare davvero tutto ciò che desiderate perché siete in linea vibrazionale con ciò che siete, vibrate insieme a Voi più grande e la legge di attrazione farà tutto ciò che è in suo potere per farvi avere ciò che desiderate ardentemente....




Quando il Grande IO vi parla da sofferente è perché il piccolo io lo sta mortificando attraverso pensieri che generano giudizio e sensi di colpa... come fare a non averne, abbassando il volume del chiacchericci nella testa, cercando di evitare di dare tutto questo potere a questa voce che urla sguaiata e soprattuto, focalizzandoci in noi stessi nel nostro cuore, nella profondità di chi noi siamo e amandoci per come siamo perché questo è la cosa fondamentale. Don Migue Ruiz dice una cosa molto interessante, ora non ricordo la citazione specifica, perdonatemi per questo ma il succo si può riassumere in: noi veniamo nell'amore per ritornare all'amore, cioè che prima veniamo nell'amore, poi impariamo a non amarci e poi riscopriamo come amarci.... quindi reimpariamo ciò che già sapevamo fare ma che un insieme di cose ci hanno deviato dal continuare a fare.




Per oggi mi fermo qui, ma continuerò altri post sull'argomento...




Un abbraccio e buon proseguimento.




Giusj

E L'ANIMA COSA FA???

"L'ANIMA NON PENSA E NON PARLA, MA SENTE E SA"

"L'ANIMA SERVE DA INTERMEDIARIO TRA LE INFORMAZIONI FONDALMENTALMENTE NUOVE
E LA RAGIONE"

"L'ANIMA ACCOGLIE INFORMAZIONI NON REALIZZATE COME CONOSCENZE, SENZA
INTERPRETARLE, SE LA RAGIONE RIESCE AD INTERPRETARE L'INFORMAZIONE DELL'ANIMA,
NASCE LA SCOPERTA"


Da Reality Transurfing

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