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RILEGGENDO ZERO LIMITS DI JOE VITALE


Ciao ragazzi,


ultimamente sto rileggendo Zero limits di Joe Vitale e sto cercando di approfondire ulteriormente la pratica di Ho'oponopono, è forte consapevolizzare il fatto che ogni volta che leggo questo libro comprendo cose nuove, e mi sembra sempre nuovo, a tutti gli amici che lo hanno letto e poi parcheggiato in libreria consigli di andarlo a prendere e a rileggere perché da delle informazioni interessanti e nuove ogni volta, sembra un libro scritto a multistrati.

Ma torniamo a noi. La tecnica di Ho'oponopono, è una tecnica che aiuta a ripulirsi, arrivare allo zero, dove ci sono zero limiti, zero resistenza, zero tutto, e da lì si inizia a sentire l'ispirazione che entra nella nostra vita e tutto quello che prima non ci era concesso a causa di tutte quello memorie che ci tenevano ancorate a vecchie cose, a vecchi comportamenti a vecchio tutto, ebbene, tutto quello che volevamo ma che in qualche modo sembrava non arrivare arriva... Lo sperimento ogni volta, ogni giorno, sempre... Però leggendo in questi giorni e confrontandomi con alcuni amici che praticano anche loro Ho'oponopono, ebbene è saltata fuori una sfumatura che a molti di noi era come passata sotto gli occhi nella lettura ma che alla fine non era stata presa in considerazione, ma questa sfumatura è importantissima per capire COME fare Ho'oponopono e come fare perchè sia efficacie di più, diciamo.


Vi cito direttamente il paragrafetto che ci ha lasciati letteralmente folgorati e ha messo sotto una nuova e importante luce tutto quello che stiamo facendo:

"Quello che fa il dottor Hew Len è guardare dentro di per trovare la cosa in comune con l'esperienza che vede fuori di ", dissi. "Quando lavorava all'ospedale psichiatrico guardava le cartelle dei pazienti. Che sentisse o meno repulsione per i loro atti, non si occupava delle persone ma delle sensazioni che lui provava. Quando aveva ripulito quello che c'era dentro di , loro iniziavano a ripulirsi e a guarire".

Le cose che volevo vi saltassero agli occhi le ho anche evidenziate con un altro colore, queste danno una nuova allocazione per me riguardo all'Ho'oponopono, molto spesso quando vedevo persone arrabbiate non mi concentravo su ciò che erano le mie sensazioni, ma mi concentravo su di loro e inviavo i miei bei mantra ripetuti a loro, ora capisco che va bene anche questo ma è MOLTO MOLTO MEGLIO che io invii quei bei mantra a me stessa e alle sensazioni che ciò che mi accade intorno mi provocano.


Non so se per voi era chiaro questo, ma per me lo è diventato ora, la pratica di Ho'oponopono mi da molti risultati, e secondo me è la più efficace tra tutte, purtroppo se mi concentro sull'esterno non riesco a cogliere realmente il risultato quindi fino ad ora non li ho saputi vedere, ma da quando ho iniziato a fare Ho'oponopono in maniera consapevole ebbene da quel momento ho iniziato a rendermi conto di quale meraviglia sia la mia vita e che migliora, migliora continuamente, ho realmente riempito la mia vita di amore.


Un altra cosa volevo dirvi, c'è stato un momento nella mia vita in cui ho quasi abbandonato Ho'oponopono, perché quando lo facevo invece che aiutarmi mi metteva "sotto ad un treno" ho capito a posteriori che cosa sbagliavo. I mantra che si usano in Ho'oponopono sono 4 e sono :


  1. TI AMO

  2. GRAZIE

  3. PERDONAMI

  4. MI DISPIACE

mentre dire "ti amo e grazie" da un enorme energia, dire "Perdonami e Mi dispiace" continuamente insieme alle altre due è come un punirsi sempre è come consapevolizzare ogni volta che ho qualcosa da farmi perdonare... ma cavolo non si può stava diventando una flagellazione continua per me, e questo mi rendeva parecchio triste. Allora cosa è accaduto? Ho abbandonato tutti i mantra tranne "ti amo e grazie" e ho continuato con questi e credetemi, la mia energia è bella alta e sono felice sempre, qualche volta utilizzo anche gli altri, ma praticamente riempio la mia testa di amore e gratitudine, e così anche la mia vita... ora tutto fila per il meglio direi....


Spero di esservi stata utile, per me Ho'oponopono mi è molto utile e lo utilizzo molto, e sicuramente ha cambiato la mia vita l'ha riempita di meravigliosa abbondanza.


Buon proseguimento a tutti


Giusj

HO' OPONOPONO, PERCHE' IL COPYRIGHT

Ciao ragazzi,


ritorno a parlare di Ho'oponopono, non perché non l'abbia praticato da un anno a questa parte dopo la lettura del libro di Joe Vitale, Zero Limits, ma perché quest'anno mia mamma è riuscita a partecipare a quel corso insieme con mia zia. Questo è fantastico, perché io parlo con lei di quello che sono le mie difficoltà e lei ripulisce... ottimo direi... :-)





Ma non è solo per questo, ricordo che a luglio c'era stata tutta una disquisizione sul farlo o non farlo, che avevo seguito e che mi aveva lasciata un po' perplessa. Mia madre ha potuto darmi quelle risposte.





La Tecnica di Ho'oponopono, è coperta da copyright non solo per impedire che se ne faccia un uso indiscriminato e improprio, ma soprattuto perché è un corso che si va a fare per se stessi, è un qualcosa che si decide di fare e di praticare per noi, e non per fare qualcosa per gli altri, perché quello che succede mentre ci si ripulisce ha certe volte dello straordinario, sia in bene che in male, allora chi organizza questi corsi fa firmare un foglio in cui la persona si assume la piena responsabilità di non divulgare la tecnica proprio perché chi ha fatto il corso capisce le implicazioni più ampie che ha dare in giro il materiale.





Quindi a tutti coloro che hanno paura ad andare a fare il corso di Ho'oponopono perché hanno in qualche modo paura di non poterne più parlare dopo il corso perché hanno firmato un contratto, quello che mi sento di dirvi è che l'esperienza del corso è unica e poi si lavora in gruppo e si sa che il gruppo è più della somma delle parti, e quindi c'è una bella ripulita in atto; in seconda cosa se dopo il corso vi sentite ancora di dover divulgare ciò che per voi è Ho'oponopono, lo farete consapevolmente, perché è una tecnica di ripulitura estremamente efficacie e sopratutto molto molto forte, avrei voluto dire potente, ma non renderebbe in pieno quella che è l'efficacia.





Spero di trovavi tutti al prossimo corso, il più presto possibile, perché quest'anno io non ci sono potuta andare causa problemi di lavoro, ma sono certa che farà di tutto per andarci, però solo la divinità sa se alla fine ci sarò, nel frattempo mi ripulisco utilizzando il mantra "TI AMO E GRAZIE" che mi fa sentire tanto tanto bene... ci leggiamo presto e ci vediamo....





Buon proseguimento





Giusj

ATTRACTOR FACTOR,

Il post porta lo stesso titolo del fantastico libro del dr. Joe Vitale, fantastico perché come autore mi piace e soprattuto fantastico perché il suo modo di scrivere è eccezionale. Lui usa la scrittura ipnotica, che io non saprei dire che cosa sia, però quando leggo i suoi libri capisco che è difficile staccarsi anche per fare una pausa, quindi forse è un vero artista di scrittura ipnotica, non mi stanco nella lettura e soprattuto non ho bisogno di leggerli più volte perché sono intuitivi, facili e i concetti entrano subito in testa.

Perché Attractor Factor??? Perché noi abbiamo la possibilità di esercitarci all'attrazione di ciò che ci piace o ci piacerebbe avere nella nostra vita, e in questo libro Joe spiega un procedimento in 5 passi, sicuro e provato per attrarre tutto ciò che si desidera.

L'unica cosa è che ciò che si desidera lo si deve volere con tutto se stessi, desiderarlo non è sufficiente, lo si deve volere con passione, entusiasmo, ed essere tenaci nel mettere in pratica ciò che sono questi passi per poter veramente avere ciò per cui stiamo mettendo tutta questa energia.


Quindi fondamentale è:


  1. desiderare/VOLERE con PASSIONE ENTUSIASMO TENACIA


  2. agire,



Facile, sta tutto qui. Ora andiamo a vedere i 5 passi in sintesi:

  1. Sapere cosa non si vuole. in generale le persone sanno benissimo cosa non vogliono, perché ne palano sempre, ebbene qui è prendere consapevolezza di cosa non si vuole per poter accantonare definitivamente questo punto e potersi concentrare sugli altri che seguono. Perché sappiamo benissimo che l'uomo è una calamita che attrae ciò su cui si concentra, e continuando a concentrarsi su ciò che non si vuole si attira proprio quello, quindi BASTA! E' ora di metterli in archivio e andare avanti.

  2. Scegliere quello che si vuole: un ottima domanda che ci aiuta a pensare potrebbe essere questa: "Che cosa voglio per migliorare dentro di me?", "Che cosa voglio?" . Se questa non vi aiuta provate a trovare la vostra DOMANDA perché la nostra mente, il nostro cervello DEVE rispondere alle domande, non riesce a non rispondere. Vi è mai capitato di farvi una domanda, sul momento non avere a disposizione una risposta, però dopo un ora o anche più la classica lampadina si è accesa e la risposta ha fatto capolino nella vostra mente??? Ebbene questo è un metodo geniale per mettere in moto i vostri neuroni e per avere sempre risposte. Farci queste domande ci aiuta a concentrarci su ciò che vogliamo e facendo questo ci mettiamo nella giusta direzione per ottenerle.

  3. Liberarsi da tutte le convinzioni negative e limitanti: le convinzioni negative e limitanti sono state create lungo l'arco di tutta la nostra vita, e soprattuto sono supportate e mantenute in vita da abitudini. Cambiando le nostre abitudini, miniamo il campo su cui si ergono le nostre convinzioni negative e limitanti, e usciamo dalla zona di confort creando un momentaneo disagio, sono d'accordo, però questo ci porta a ampliare la visione della nostra vita e a far si che nuove credenze positive entrino. Cosa sono le abitudini??? Le piccole abitudini sono ad esempio cosa si mangia a colazione, dove ci si siede a pranzo, la strada che prendiamo per andare a lavoro... sempre le stesse cose, la stessa sedia, la stessa strada... Il cambiamento porta un dissesto che però alla fine ci dà la possibilità di vedere le cose da un angolazione diversa. Per le abitudini grosse è necessario un cambio di pensiero, che può essere agevolato con tecniche di auto aiuto e meditazione in molti casi.

  4. Percepire come sarebbe avere, fare o essere quello che si vuole: Immaginare.... immaginate, create il vostro film, la vostra scenografia e mettetela in atto... visualizzate il film di ciò che vorrete avere con voi come personaggio principale che vive, sente , usa ciò che desidera.... Se non riuscite a visualizzare allora scrivere il vostro romanzo, la vostra scenografia, siete voi il protagonista, scrivete tutto nel dettaglio, anche il colore del vestito che portate non lasciate nulla al caso... Se non riuscite né a visualizzarvi né a scrivere allora mimate ciò che volete, fate la scenetta, magari davanti a uno specchio.. inventate e vivete ciò che volete... sentitelo vostro, SENTILO CON TUTTO TE STESSO.... metteteci tutta l'emozione che potete.. tutta la passione, la tenacia, l'entusiasmo, la gioia e l'amore che potete provare...

  5. Prendere le distanze mentre si agisce sui propri impulsi intuitivi, e permettere ai risultati di manifestasi. Prendere le distanze??? Ma come??? Certo dovete prendere le distanze per un semplice motivo, primo non interferite con il risultato, secondo se desiderate una cosa, ma vivete con gioia anche senza, allora state certi che si manifesterà, soprattuto perché siete fiduciosi che si manifesta... Lo scopo è desiderare ma con spirito giocoso e senza attaccarsi ad esso perché l'attaccamento a ciò che si desidera genera bisogno, e il bisogno genera altro bisogno e la cosa che desideriamo si allontana purtroppo....

Questi 5 passi sono fantastici e illuminanti, sono una buona mappa da mettere in pratica, giocando alla legge di attrazione e al gioco della vita...

Il succo è sempre quello DIVERTIRSI, ESSERE GIOIOSI, E AMARE CIÒ CHE SI E'...


Per ora è tutto.


Pace dell'Io


Giusj




Attractor Factor

GIARISCI TE STESSO, INTERVISTA CON IL dr. HEW LEN

GUARISCI TE STESSO
[Dr. Ihaleakala Hew Len]
Intervista di Joe Vitale
gentilmente concessa dal Dr. Ihaleakala Hew Len

Due anni fa, sentii parlare di un terapeuta che, alle Hawaii, curò un intero reparto di pazzi criminali, senza mai vederne nemmeno uno. Lo psicologo studiava la cartella di uno dei pazienti e guardava dentro di sé per vedere come aveva creato la malattia di quella persona. Migliorando se stesso, il paziente migliorava.
Quando sentii questa storia per la prima volta, pensai fosse una leggenda urbana. Come potrebbe qualcuno guarire qualcun altro, guarendo sé stesso? Come potrebbe, anche il più grande maestro di auto-miglioramento curare un pazzo criminale? Non aveva alcun senso. Non era logico, quindi accantonai la storia. Ad ogni modo, la sentii nuovamente un anno dopo. Seppi che il terapeuta aveva usato un processo di guarigione Hawaiano chiamato ho 'oponopono. Non ne avevo mai sentito parlare, tuttavia non riuscivo a togliermelo dalla mente. Se la storia fosse stata vera, avrei dovuto saperne di più. Avevo sempre inteso la "responsabilità totale" nel senso che sono responsabile di ciò che penso e faccio. Quanto va oltre a ciò, è fuori dalla mia portata.
Penso che la maggior parte della gente pensi alla responsabilità totale in questi termini. Siamo responsabili di ciò che facciamo, non di ciò che fa una qualunque altra persona. Il terapeuta Hawaiano che curava quelle persone malate di mente mi avrebbe insegnato una nuova prospettiva avanzata riguardo alla responsabilità totale.
Il suo nome è Dr. Ihaleakala Hew Len. Abbiamo trascorso circa un'ora a parlare, durante la nostra prima telefonata. Gli chiesi di raccontarmi la storia completa del suo lavoro come terapeuta. Mi spiegò che aveva lavorato al Hawaii State Hospital per quattro anni. Quel reparto dove tenevano i pazzi criminali era pericoloso. Gli psicologi si dimettevano dopo un mese. I dipendenti si davano spesso per malati o si dimettevano direttamente. La gente attraversava il reparto con le spalle al muro, nel timore di essere attaccata dai pazienti. Non era un luogo piacevole in cui vivere, lavorare, o da visitare.Il Dr. Len mi disse di non aver mai visto i pazienti.
Concordò di avere un ufficio e passare in rassegna le loro cartelle.
Mentre guardava le loro cartelle, lavorava su sé stesso.
Mentre lavorava su se stesso, I pazienti iniziavano a guarire. Dopo alcuni mesi, ai pazienti che dovevano essere legati, era concesso di camminare liberamente, mi disse. Altri, a cui venivano somministrate grandi quantità di farmaci, smettevano di prendere farmaci.
E quelli che non avevano speranze di essere rilasciati, venivano liberati.
Ero sgomento. Non solo, continuò, i dipendenti iniziarono a venire al lavoro volentieri. L'assenteismo ed il continuo ricambio di dipendenti ebbero termine. Ci ritrovammo con più personale del necessario, perché i pazienti venivano dimessi, e tutti i dipendenti si presentavano al lavoro.
Oggi, quel reparto è chiuso.
A quel punto, feci la domanda da un milione di dollari: Cosa facevi dentro di te, che causava il cambiamento di quelle persone? - Curavo semplicemente la parte di me che le aveva create, disse.
Non capivo. Il Dr. Len spiegò che responsabilità totale per la propria vita significa che tutto nella tua vita, semplicemente perché è nella tua vita, è tua responsabilità. Letteralmente, il mondo intero è una tua creazione. E' dura da digerire! Essere responsabile di ciò che dico o faccio è una cosa. Essere responsabile di ciò che dice o fa chiunque altro nella mia vita è un'altra!
Tuttavia, la verità è questa: se ti assumi la completa responsabilità della tua vita, allora tutto ciò che vedi, senti, assaggi, tocchi, o sperimenti in qualche modo è tua responsabilità, perché è nella tua vita. Ciò significa che l'attività terrorista, il presidente, l'economia, qualunque cosa sperimenti e non ti piace è in attesa che tu la guarisca.
Non esiste, in un certo senso, se non come proiezione da dentro di te. Il problema non è nella cosa stessa, ma in te, e per cambiarla, devi cambiare te stesso. So che è duro da comprendere, accettare, e vivere concretamente. Il biasimo è molto più facile della responsabilità totale, ma, mentre parlavo col Dr. Len, iniziai a rendermi conto che guarire, per lui e nell'Ho 'oponopono, significa amare te stesso.
Se vuoi migliorare la tua vita, devi guarire la tua vita. Se vuoi curare qualcuno anche un criminale malato di mente lo fai guarendo te stesso.
Chiesi al Dr. Len come facesse a curare sé stesso. Cosa faceva, esattamente, quando guardava le cartelle di quei pazienti?
Continuavo semplicemente a dire Mi dispiace; e Ti Amo più e più volte, spiegò.
Tutto qui?
Tutto qui.
Salta fuori che amare sé stessi è il miglior modo di migliorarsi, e mentre migliori te stesso, migliori il mondo.
Ecco un rapido esempio di come funziona: un giorno, qualcuno mi ha mandato un e- mail che mi ha stravolto. In passato avrei affrontato la situazione lavorando sui miei tasti emotivi dolenti, o cercando di ragionare con la persona che aveva mandato il brutto messaggio.
Questa volta, decisi di tentare il metodo del Dr. Len. Continuai a dire in silenzio: Mi dispiace e Ti Amo. Non lo dicevo a qualcuno in particolare. Stavo semplicemente evocando lo spirito dell'amore affinché guarisse, dentro di me, ciò che stava creando la circostanza esterna. Dopo un'ora ricevetti un e-mail dalla stessa persona. Si scusò per il suo precedente messaggio.
Non compii alcuna azione esterna per ricevere quelle scuse. Non gli avevo nemmeno risposto. Tuttavia, dicendo Ti voglio bene in qualche modo curai dentro di me ciò che lo stava creando.
In seguito seguii un seminario condotto dal Dr. Len, che ora ha 70 anni, è considerato uno sciamano benevolo, e vive una vita appartata.

Mi ha detto che mentre miglioro me stesso, la vibrazione del mio libro s'innalza, ed ognuno lo sentirà leggendolo. In breve, mentre miglioro, migliorano i miei lettori. E per quanto riguarda i libri già venduti, là fuori, chiesi? Non sono là fuori, spiegò, dischiudendo nuovamente la mia mente con la sua saggezza mistica. Sono ancora dentro di te.
In breve, non c'è nessuno là fuori. Ci vorrebbe un intero libro intero per spiegare questa tecnica avanzata con la profondità che merita. Basti dire che quando vuoi migliorare qualcosa nella tua vita, c'è un solo luogo in cui guardare: dentro di te. Quando guardi, fallo con amore.

Prerequisito al seminario: La lettura dell'articolo "Chi è il Responsabile" del dr. Hew Len
http://www.hooponoponoitalia.it/index.php?option=com_content&view=article&id=47&Itemid=54&lang=it

HO'OPONOPONO SIGNIFICA RENDERE DIRITTO, RETTIFICARE, CORREGGERE

Di Joe Vitale
Testo originale: freewebs.com



Due anni fa, ho sentito parlare di un terapeuta hawaiano che ha guarito un reparto completo di pazienti, degli alienati criminali, senza mai vedere nessuno di loro.

Lo psicologo studiava la cartella di un internato ed in seguito cercava in se stesso per trovare come egli avesse potuto creare la malattia del paziente. Mentre migliorava se stesso, il paziente migliorava.

Quando ho sentito questa storia per la prima volta, ho pensato che fosse una leggenda urbana. Com'era possibile che qualcuno potesse curare qualcun altro curando se stesso? Come poteva un auto-miglioramento curare un alienato mentale?


Non aveva senso. Non era logico. Ho dunque respinto questa storia. Ma, un anno più tardi ho sentito ancora parlare di lui. Sembra che questo psichiatra utilizzi un metodo di cura hawaiano chiamato Ho'oponopono.

Ne non avevo mai inteso parlare, tuttavia non potevo lasciare sfuggire una notizia simile. Se la storia fosse vera, dovevo saperne di più.

Ho sempre pensato che “responsabilità totale" significasse che sono responsabile di ciò che penso ed di ciò che faccio.

Credo che la maggior parte della gente consideri la responsabilità totale in questo modo. Siamo responsabili di ciò che facciamo, non di ciò che chiunque di altro fa.

Ma questo è falso.

Il terapeuta hawaiano che ha curato questi malati mentali mi ha aperto una nuova prospettiva basata sulla responsabilità totale.

Si chiama dott. Ihaleakala Hew Len. Abbiamo passato un'ora a parlare in occasione del nostro primo appello telefonico. Gli ho chiesto di dirmi tutta la storia del suo lavoro come terapista. Ha spiegato che aveva lavorato quattro anni all'ospedale dello Stato di Hawaii, nel reparto dei criminali malati mentali pericolosi.

Gli psicologi cambiavano ogni mese. Il personale prendeva molti congedi malattia o dimissionava, semplicemente. La gente andava in questo reparto rasentando i muri, temendo di essere attaccata dai pazienti. Non era un posto piacevole dove vivere, lavorare o andare in visita.

Il dott. Len mi ha detto che non vedeva mai i suoi pazienti. Accettò di avere un ufficio e consultare le cartelle. Mentre osservava le cartelle, lavorava su sé stesso. Mentre lavorava su sé stesso, i pazienti iniziavano a guarire.

“Dopo alcuni mesi, alcuni pazienti che erano stati legati ai letti, furono autorizzati a circolare liberamente, mi ha detto. Altri, che erano curati con psicofarmaci iniziarono ad abbandonare le loro medicine. E coloro che non avevano alcuna possibilità di essere rilasciati, perché troppo pericolosi, furono liberati. Ero stupefatto. “E non è finita, proseguì, il personale iniziò a venire a lavorare volentieri. L'assenteismo e l'avvicendamento del personale presero fine. Abbiamo finito per avere più personale del necessario perché i pazienti erano sempre di meno e tutto il personale si presentava per lavorare. Oggi, quel reparto è chiuso."

Chiesi: “Cosa faceva in lei stesso che induceva questa gente a cambiare?"

“Semplicemente, curavo la parte di me che li aveva creati", mi ha detto.

Non comprendevo. Il dott. Len ha spiegato che la responsabilità totale della nostra vita significa che tutto nella nostra vita - semplicemente perché è nella nostra vita - è solo nostra responsabilità. In senso letterale, il mondo intero è la nostra creazione.

E' difficile da ingoiare! Essere responsabile di ciò che ho detto o fatto è una cosa. Essere responsabile di ciò che ciascuno nella mia vita dice o fa è un'altra cosa. Tuttavia, la verità, è che se ci prendiamo la responsabilità completa della nostra vita, allora tutto ciò che vediamo, sentiamo, gustiamo, tocchiamo, sperimentiamo, in qualche modo è della nostra responsabilità perché è nella nostra vita.

Ciò significa che le attività terroristiche, il presidente, l'economia - qualsiasi cosa sperimentiamo e che non gradiamo-, spetta a noi curarli. Esistono, per così dire, soltanto come proiezioni che vengono dall'interno di noi. Il problema non è loro, è nostro e per cambiarli, dobbiamo cambiarci.

So che ciò è difficile da afferrare, senza parlare che è difficile da accettare e viverlo realmente. La critica è molto più facile della responsabilità totale, ma mentre parlavo con il dott. Len ho iniziato a realizzare che la cura per lui e nel Ho'oponopono, significa amare se stesso. Se vogliamo migliorare la nostra vita, dobbiamo curare la nostra vita. Se vogliamo curare qualcuno - anche un pericoloso malato mentale - lo faremo guarendoci.

Ho chiesto al dott. Len come faceva a curare se stesso. Cosa faceva esattamente, quando egli osservava le cartelle di questi pazienti?

“Io no facevo che ripetere "Io mi scuso" e "Io ti amo" ancora ed ancora", ha spiegato. “È tutto?" “Si , è tutto."

Il fatto è che amando se stessi è il più bel modo di migliorarsi, e mentre ci miglioriamo, miglioriamo il nostro mondo. Lasciatemi dare un esempio rapido sul modo in cui funziona: un giorno, qualcuno mi ha inviato un e-mail che mi ha contrariato.

Prima, avrei trattato la situazione lavorando sui miei punti deboli emozionali o provando a ragionare con la persona che aveva inviato il messaggio sgradevole. Questa volta, ho deciso di provare il metodo del dott. Len. Ripetevo in silenzio “Io mi scuso„ e “Ti amo", non lo dicevo a nessuno in particolare. Evocavo semplicemente lo spirito d'amore per curare in me ciò che aveva creato la circostanza esterna. Non è passata un'ora che ho ricevuto un e-mail della stessa persona. Si scusava per il suo messaggio precedente.

Ricordate che non avevo adottato alcuna misura esterna per ottenere queste scuse. Non gli avevo neppure risposto. Tuttavia, dicendo “ti amo", avevo in un certo qual modo curato in me ciò che lo creava.

Ho successivamente partecipato ad un seminario di Ho'oponopono animato dwl dott. Len, egli ha ora 70 anni, ed è considerato come uno sciamano solitario.


Ha elogiato il mio libro The Attractor Factor. Mi ha detto che mentre mi migliorerò, la vibrazione del mio libro aumenterà e che tutti lo sentiranno quando lo leggeranno. In breve, nella misura in cui migliorerò, i miei lettori miglioreranno.

“Che ne è dei libri che sono già venduti e che si trovano un po' ovunque? ", ho chiesto. “Non sono “un po' ovunque"", ha spiegato, stupendomi ancora una volta con la sua saggezza mistica. “Sono ancora in voi." Riassumendo, non esiste un po' ovunque.

Ci vorrebbe un libro intero per spiegare questa tecnica avanzata con la profondità che merita. Ci basti dire che ogni volta che vogliamo migliorare qualcosa nella nostra vita, c'è uno solo posto dove osservare: in noi.

Quando osserviamo, facciamolo con amore.


Traduzione di Giuditta.


Zero Limits

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