CIO' CHE FACCIAMO IN VITA RIECCHEGGIA NELL'ETERNITA' (da "Il Gladiatore")

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MA LA SODDISFAZIONE SIIIIIIIIIIIIIII

Ciao ragazzi, continuo sullo stesso argomento dell'altra volta, aggiungo altre cose :-)


allora si parlava di sentirsi soddisfatti in ogni ambito della vita, perchè questa cosa fa accadere la magia di trasformare la vostra vita in una meravigliosa magia in cui tutto ciò che potreste desiderare accade senza nessuno sforzo, questo per effetto di una legge di attrazione che vi vede soddisfatti e vi vuole portare tanta altra soddisfazione... è incredibile ma davvero accade così... soddisfazione + soddisfazione = tanta soddisfazione in arrivo continuamente, in un flusso incredibilmente abbondante di soddisfazione...



Il segreto per sentirsi soddisfatti è apprezzare ciò che abbiamo ADESSO, sentirsi grati di ciò che abbiamo adesso, fermarci a quello che siamo e su quello di cui siamo soddisfatti per mettere le basi di una vita ricca di soddisfazioni....



Ma come fare se gli ambiti in cui manca la soddisfazione sono proprio pessimi????
Facile, qualcosa in quell'ambito c'è che ci da soddisfazione, è impossibile che non ci sia proprio niente che non vi dia soddisfazioni... in un brutto lavoro la soddisfazione è di ricevere i soldi, o magari di rapportarci con clienti simpatici, o magari qualche collega è simpatico, oppure il posto dove lavori è simpatico, o magari è vicino a casa e anche questo è una cosa positiva... che cosa ho fatto facendo questo? Ho fatto in modo di concentrarmi sugli aspetti positivi di ciò che ho, in modo da creare in me una sensazione bella, una vibrazione bella, e da qui posso iniziare a creare quello che vorrei nella mia vita, quindi vorrei che il mio lavoro fosse.... e inizi a vedere ciò che vuoi e perchè lo vuoi, fantasticando...



Se è nell'ambito delle relazioni che va male, nel senso che magari non si hanno amici, beh, basta guardare alle cose positive che questa situazione comporta... e ce ne sono, perchè intanto puoi iniziare a creare dentro di te come vorresti che fossero gli amici, e che tipo di amicizia vuoi iniziare a creare, e poi basta iniziare a guardarsi intorno... tante volte siamo talmente concentrati su noi stessi e sul fatto di non avere amici che non vediamo quanta gente durante la gioranta ci rivolge la parola amichevolmente e che vuole instaurae con te un dialogo... come fare, inizia a essere amico di te stesso, trattati con gentilezza, sii dolce, e sopratutto coltiva la tua mente, renditi amabile a te stesso, perchè se non ti tratti con gentilezza e amichevolezza come puoi pensare che arrivino degli amici? se per primo tu non sei amico di te stesso? Rispettati, sentiti felice anche se sei solo, e magari fai le prove generali di amicizia con un cane o un gatto... loro sono dei grandi maestri in proposito... ma guarda a ciò che vuoi e perchè lo vuoi, ricordalo sempre, fai gli aspetti positivi della situazione attuale e poi inizia a guardare a ciò che vuoi e a perchè lo vuoi...



Non vorrei farla troppo lunga con gli esempi quindi mi fermo qui, ma il succo è sempre lo stesso, trova l'ambito in cui non sei soddisfatto di quello che c'è e se hai un ambito è facile che tu sia insoddisfatto di te in più ambiti, DEVI ESSERE ASSOLUTAMENTE SINCERO CON TE STESSO... conosco persone che dicono di essere soddisfatte di quello che sono per poi scoprire che il lavoro non le soddisfa, la relazione con la moglie in certi giorni del mese diventa difficile, c'è la crisi, la politica è quello che è, la benzina sale, la macchina fa i capricci, i bambini sono un casino... ecc ecc... però sono soddisfatti e non cambierebbero nulla... ottimo però se sei soddisfatto della situazione NON TI LAMENTERESTI di tutte queste cose... quindi per capire dove ci sono le falle, ascoltati quando ti lamenti, e sappi che lì c'è insoddisfazione, e che proprio lì devi fare gli esercizi che ti portano a non lamentarti più e a sentirti soddisfatto....



Ah, questo solo se tu sei una persona che non ama lamentarsi, perchè se sei quello che si lamenta per sport, e credimi ce ne sono parecchi... sappi che questo sport non ti porterà altro che altro sport da fare... ma se ti piace continua pure...



Che esercizi consigli per ogni ambito di insoddisfazione e per alzare la vibrazione a piena e assoluta soddisfazione? L'esercizio del "Voglio e Perchè" e l'esercizio del "Quaderno degli aspetti positivi" sono ottimi strumenti e funzionano da subito... ho già scritto dei post su questi esercizi, qualcosa ho accennato anche durante questo post...



Buon proseguimento a tutti, buona pratica sopratutto... sappiate che se non fate nulla oggi, domani potreste stare come state oggi, ma se voi fate l'azione di cambiare, domani sarà senz'altro diverso...



Ciao a tutti.



Giusj

FELICITÀ.....



Qualcuno cantava una canzone di questo tipo una volta....
Il messaggio era chiaro, essere felici delle cose semplici, essere felici di esserci e basta, perché aspettare di stare male, o a un punto dalla morte per apprezzare la vita ed essere felici? Perché arrivare ad essere felici solo quando la vita ci riserva pochi attimi da vivere ancora?????
Essere felici sempre, comunque, perché non si sa mai se quello che ci capita bello o brutto sia un qualcosa che ci darà qualcosa di bello.... è come guardare un quadro e focalizzarsi solo su un piccolo particolare e non vedere l'intero quadro con tutti i suoi dettagli.
L'importante è iniziare ad essere felici, come??? Non mi dire che non hai niente per cui essere felice perché non è è possibile che tu viva sempre momenti non felici; magari ti rende felice mangiarti un buon panino, magari ti rende felice pensare all'ultima conquista fatta da tuo figlio, magari ti rende felice il fatto che ci sia il sole fuori, magari ti rende felice sapere che hai un altro giorno da vivere....
Un qualcosa che aiuta a far perdurare la propria felicità è stabilire un fine, un obiettivo, che vogliamo raggiungere. Come si fa? Iniziando dalle piccole cose, uno scultore davanti a un blocco di marmo sa qual'è il fine, però inizia a scalpellare un po' alla volta, e man mano perfeziona, liscia, ecc... fino a che si manifesta il fine ultimo la scultura che aveva in mente, però è arrivata per gradi... quindi prima di tutto stabilisci dove vuoi arrivare, che cosa vuoi fare, e poi parti dalle piccole cose, cosa puoi fare oggi per avvicinarti a quell'obiettivo? Quale sarebbe il primo scalino da raggiungere? O citando l'esempio dello scultore, dove dare la prima scalpellata? L'importante è concentrarsi sul primo scalino da fare, avendo ben chiaro dove vogliamo arrivare ma togliendo ogni minima preoccupazione per quelli che saranno i prossimi scalini, questo è fondamentale, eliminare ogni pensiero su quello che viene dopo e concentrarsi solo su quello che è il prossimo passo... altrimenti ci scoraggeremmo ben presto sul raggiungimento del nostro obiettivo ultimo.
Quindi gambe in spalla, sguardo focalizzato sulla meta finale, una concentrazione ancora maggiore sul qui ed ora sul prossimo scalino, felicità tanta tanta tanta... e vivete perché adesso si può domani mica sapete che altre sfide la vita vi porrà di fronte quindi vivete in maniera profonda l'oggi e scordatevi di tutto il resto...

Buon proseguimento...

Pace dell'Io

Giusj

PROATTIVITA' E RESPONSABILITA'


OGNI GIORNO FAI QUALCOSA CHE MIGLIORI LA TUA SITUAZIONE
E TI CONDUCA SEMPRE PIÙ VICINO AL TUO SOGNO. A VOLTE L'AZIONE PUÒ ESSERE QUALCOSA DI SEMPLICE, ALTRE VOLTE UN PO' PIÙ COMPLICATA....





Ho scoperto che la parola d'ordine che riassume questo concetto è PROATTIVITA'... sensazionale una sola parola per esprimere un concetto così impegnativo, in realtà è molto di più... è prendersi la responsabilità della propria vita. Il nostro comportamento è una funzione delle nostre decisioni, che siamo noi che facciamo accadere le cose. Noi abbiamo la libertà di scegliere, e in qualunque momento noi possiamo scegliere... non c'è mai una sola ed unica scelta, una solo ed unica via... in ogni momento noi possiamo scegliere tra infinite possibilità e quando scegliamo coscientemente possiamo ritenerci responsabili e proattivi perché sappiamo cosa stiamo facendo, sappiamo dove stiamo andando e soprattuto siamo RESPONSABILI DELLA NOSTRA VITA, che non è mica poco sapete...


In pratica "Io sono ciò che sono per le scelte fatte ieri" e non perché mia madre ha fatto questo... mio padre mi ha fatto quell'altro... e io allora ho fatto questo perché loro mi dicevano questo e quello.... no no no.... io sono questo perché io ho scelto di fare questo punto.


Se la mia vita va bene è perché l'ho scelta io... io ho deciso... io sono responsabile di tutto.... La cosa più difficile da fare è proprio questa, guardarsi in faccia e vedere che la responsabilità di qualunque cosa sia capitata nella nostra vita sia nostra responsabilità... io ho fatto fatica con certi episodi a credere che fosse mia responsabilità, però alla fine è stato così... ho fatto delle scelte, mi sono trovata in quel posto piuttosto che in un altro... ebbene ho scelto io.... potevo benissimo scegliere di essere altrove, di andare a fare altre cose... ma invece no! Stavo lì e ho vissuto quelle esperienze perché IO HO SCELTO.... guardarsi dentro non è facile, essere sinceri con se stessi non è facile diceva Gesù: "Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello, e non t’accorgi della trave che è nel tuo? Come puoi dire al tuo fratello: Permetti che tolga la pagliuzza che è nel tuo occhio, e tu non vedi la trave che è nel tuo? Ipocrita, togli prima la trave dal tuo occhio e allora potrai vederci bene nel togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratello. (Lc 6:41-42)" Decidere di togliere la trave vi aprirà a visioni della vita che voi non avete immagine neppure di vedere, uscirete dai confini ristretti della schiavitù dei limiti e confini, per ergervi sopra alle infinite possibilità del possibile.....


Tutto questo scegliendo di essere Proattivi.....


Altro ancora sulla proattività prossimamente... per ora vi lascio riflettere e vi lascio a pulire le travi.....


Buon proseguimento a tutti....


Pace dell'Io


Giusj.

FANTASTICO HO UNO SCOPO NELLA VITA!!

Il titolo ad essere sinceri è provocatorio... quanti di voi hanno avuto ad un certo punto la classica lampadina che si accendeva in testa, un assoluta chiarezza di cosa sarebbero diventati, l'entusiasmo a mille, il cuore che batteva a tremila, la voglia irrefrenabile di parlarne con qualcuno per poi vedere il tutto smontarsi in un secondo???

Ecco quello che avete provato è stato esattamente l'emozione di aver trovato ciò che volevate fare e la contro-emozione data dal confronto con gli altri che non vi hanno approvato e quindi l'accantonamento definitivo o quasi del sogno.

Cosa accade invece se quando trovate lo scopo invece di andarlo a dire a tutti lo coltivate dentro di voi e agite un po' alla volta? Accade che questo sogno diventa grande, che questo scopo diventa tutta la vostra vita, accade che volete alzarvi al mattino perché non vedete l'ora di mettervi all'opera per praticare questo scopo, accade che non volete andare a letto la sera perché volete continuare ad agire e rinforzare questo scopo, accade che il momento della pensione per voi non esiste perché amate al punto ciò che fate che la pensione la lasciate a chi è scontento di quello che fa!

Come fare a far diventare questa la vostra vita? Ci vuole dedizione e azione. Nel momento in cui si sa cosa si vuol fare è importante scoprire che cosa è importante per noi sapere quali sono le nostre priorità e tradurle in obiettivi, gli obiettivi sono gli scalini intermedi che ci portano al pianerottolo che è il nostro scopo, e mentre facciamo uno scalino alla volta ci godiamo il viaggio.

E' utile sapere che se vogliamo raggiungere prima il nostro scopo, la nostra meta, la nostra vetta, dobbiamo impegnarci, non possiamo dedicare 1 ora a settimana per raggiungerla, quanto ci vorrà secondo voi se dedicate 1 ora a settimana al vostro scopo??? Una vita??? Certo che ci vorrà una vita e magari andrete in prestito di tempo alla successiva per portarla a termine.

Sapete quante ora ci sono in una settimana? No???? Ve lo dico io, ce ne stanno 168, se togliamo le ore che dedichiamo a dormire, mettiamo che si dorma in media 8 ore, ci restano 112 ore se di queste 112 ne dedichiamo solo 1 per lo scopo vuol dire che non ci stiamo impegnando per nulla per far si che si realizzi, stiamo fingendo ci stiamo prendendo in giro. Tutto questo ve lo sto dicendo perché dovete prendere consapevolezza di chi siete e prendervi la responsabilità dei vostri fallimenti, e decidere sin da oggi di dedicare almeno il 10-20% di quelle 112 ore a far si che il vostro scopo entri nella vostra vita e si realizzi davvero, cosa sono mai 2-3 ore al giorno dedicate a qualcosa che amiamo e che ci da soddisfazione e che non smetteremmo mai di fare????

Prendete in mano la vostra vita, create un piano, mettete degli obiettivi e correte incontro al vostro scopo, che è lì che vi aspetta per non lasciarvi mai più.....









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ALTRO DALLO "SPAZIO DELLE VARIANTI"

Nel post precedente parlavo di equilibrio ed importanza... equilibrio c'è quando si da troppa o troppo poca importanza a qualcosa. Lo spazio delle varianti, è difficile da spiegare però diciamo che in parole povere sono tutti quei potenziali a cui possiamo attingere in base se facciamo un azione o un altra, allora nel dare troppa importanza o troppo poca importanza il potenziale diventa uno unico ed è quello di seguire il "Pendolo" di turno, che non è altro che l'energia mentale e materiale che si forma quando gruppi di persone pensano in una direzione creando strutture che poi ti assorbono.
Il fatto di scegliere un potenziale diverso quindi di non seguire il "Pendolo" di turno è quello di lasciarci scivolare con equilibrio nella vita, perché ogni squilibrio viene riportato sempre all'equilibrio quindi nel rischiare di essere disequilibrati si rischia di venire totalmente assorbiti dal "pendolo" che si nutre della nostra energia senza darcene in cambio. Per il "Pendolo" non conta se noi viviamo bene o male per lui conta la sopravvivenza...
ALLORA COME SI FA???
Si scivola, ci si lascia andare, si da un importanza equilibrata a tutto, si cerca di capire quali sono i nostri "pendoli" e come fare a far si che non ci privino di energia, ma di utilizzarli quando serve e per il resto scivolare senza che loro interferiscano nella nostra raccolta di infinita abbondanza.
Perché dico raccolta di infinita abbondanza? Che cosa c'entra l'abbondanza? Il fatto di scivolare nello spazio delle varianti, con equilibrio ci fa scegliere sempre l'abbondanza, perché tendenzialmente seguiremmo il ritmo dell'universo il quale ritmo è sempre portato all'abbondanza. Non mi credete? Quanta aria respirate? Quanta acqua avete a disposizione? E quante stelle nel cielo? E quante cellule nel corpo? E quanta conoscenza? E quanti amici?
Tutto ciò segue un ritmo il ritmo dell'abbondanza universale...

Buon Transurfing a tutti

Pace dell'io

Giusj









Come scivolare attraverso la realtà


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REALITY TRANSURFING, LO SPAZIO DELLE VARIANTI

Ho letto tutto d'un fiato, questo libro fantastico, le recensioni erano ottime, gli amici me ne avevano parlato con entusiasmo, in Russia pare sia diventato un bestseller oramai da un sacco di tempo, qui in Italia è arrivato solo ora...
La cosa che mi è rimasta in testa dopo tutto questo libro è "scivolare" prendere il flusso giusto della corrente, scivolare in essa, con armonia e ritmo evitare eventuali ostacoli nella via, che poi sono lezioni di vita costruttive, e andare avanti accogliendo ciò che l'universo ha da darci, perché nel momento in cui c'è zero attrito, zero resistenza, zero di zero, l'universo si presenta e collassano tutte le cose che si oppongono alla tua abbondanza e arriva l'abbondanza.
Lo trovo un libro geniale, assolutamente unico e non vedo l'ora che arrivino gli altri due a completare l'opera. Altri due???? Certo questo è il primo volume di una trilogia.
In questo libro viene appunto insegnato come scivolare attraverso la realtà, e man mano che si prosegue col libro si capisce ciò che si legge, fino ad arrivare all'ultimo capitolo che è quello che realmente fa sì di comprenderlo tutto in pieno. Solo una cosa non ho capito, credo che per questo mi rileggerò questo libro ancora una volta, ed è l'indovinello del guardiano, il quale ci mette di fronte ad un enigma abbastanza semplice eppure assolutamente difficile da risolvere: "ogni uomo può ottenere la libertà di scegliere tutto quello che vuole. Come ottenere questa libertà? Se indovini, le tue mele cadranno dal cielo" cos'è e cosa vuol dire questo indovinello? è poi un indovinello o piuttosto un quesito profondo che ci mette di fronte ad una chiave, e la chiave è "Conosci te stesso?".
La legge di attrazione è contemplata in tutto questo eppure qui c'è di più, c'è un modo diverso di desiderare, c'è un modo diverso di volere, c'è un modo diverso di ottenere ciò che si vuole ottenere. Qui è importante non dare IMPORTANZA, se si da troppa importanza a certe cose non arriveranno mai, proprio perché non c'è equilibrio, questo è anche un libro che parla di equilibrio, è un libro che da molti molti spunti su cui riflettere, seguitemi e condividerò altri spunti e insieme ne discuteremo e insieme cresceremo approfondendo il transurfing...

Pace dell'io

Giusj














Vadim Zeland


Reality Transurfing - Lo Spazio delle Varianti - Vol 1


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