CIO' CHE FACCIAMO IN VITA RIECCHEGGIA NELL'ETERNITA' (da "Il Gladiatore")

RICERCA

Ricerca personalizzata

RISULTATI DI RICERCA

DON MIGUER RUIZ E "LA VOCE DELLA CONOSCENZA" (2)

Ciao ragazzi, eccomi qui a continuare sul discorso iniziato nel post precedente, lì vi ho parlato del piccolo io e del Grande IO che parlano e dove vi parlano, adesso vorrei parlarvi dell'interessante modo che ha questo libro di spiegare la metafora di Adamo ed Eva e l'albero della Morte (o della conoscenza) e l'albero della Vita.


Tutti quelli che sono addentro e hanno studiato bene bene l'argomento sanno sicurametne che non c'èra solo un albero al centro ma questi due che ho appena nominato, caso vuole che su quello della Conoscenza ci abitasse un parassita, un certo serpente, abile a mentire e che abitando in quell'albero aveva anche contaminato di menzogne tutti i suoi frutti... quello che accadde tutti lo sappiamo, Adamo ed Eva mangiarono quel frutto perchè ingenui e creduloni si fidarono del serpente che gli diceva di mangiarlo e perchè non avevano motivo di non fidarsi di quel serpente, come non avevano motivo di non fidarsi di nessuno... quello che accadde poi lo si sa...

Iniziarono a nascondersi, a vergognarsi, a giudicarsi, e ecco il peccato originario, "IL RINNEGARE NOI STESSI E CHI SIAMO" il parlare contro noi stessi, il giudicarci, il non sentirci adeguati, colpevolizzarci... ecco qual'è il peccato originario altro che tutte quelle storie che ci fanno divagare e allontanare ancora di più da chi siamo...

In questo libro Don Miguer Ruiz spiega che usciamo dal paradiso dall'eden nel momento in cui inizia la conoscenza, intorno a i 4-5 anni o forse 6, diciamo che per ognuno poi è diverso, perchè fino a quell'età ci fidiamo di tutti, stiamo lontani da chi non ci piace, abbracciamo e vogliamo tanto bene a tutte le persone che ci piacciono, vogliamo solo giocare, siamo felici sempre e comunque, cantiamo gridiamo, e non abbiamo paura che nessuno ci giudichi perchè non ce ne importerebbe un gran che, però arriva un momento in cui iniziano i giudizi, perchè non siamo più piccoli e non possiamo fare certe cose ed ecco che un pò alla volta mangiamo il frutto dall'albero della conoscenza e incominciamo ad allontanarci da chi siamo, e sopratutto iniziamo a parlare contro noi stessi... la nostra autostima man mano che cresciamo diminuisce proprio perchè siamo dei giudici severissimi di noi e ci allontaniamo sempre di più dal paradiso....

Però il paradiso è dove sta tutto ciò che è vero, tutto ciò che desideriamo, tutto ciò che vorremmo che la legge di attrazione ci portasse, ma che vivendo nel nostro inferno decidiamo che non ci meritiamo, e allora tutte queste cose si accumulano nel nostro paradiso, perchè il nostro percorso di vita è proprio di ritornare al paradiso, al vero noi, alla nostra essenza e a ciò che desideriamo per noi e per gli altri, ad una vita migliore ad una vita splendida....

Ma come fare a ritornare in paradiso senza lasciarci le penne???????? :-O
Don Miguel Ruiz spiega la strada che è andata bene per lui.... lui ha utilizzato i 4 accordi che sono:
  1. SII IMPECCABILE CON LA PAROLA cioè non parlare male di te, non colpevolizzarti, non condannarti, e non giudicarti, non vergognarti, incomincia ad evitare tutto le parole che potrebbero essere meno di buone dal tuo vocabolario e impara ad essere gentile con te stesso.

  2. NON PRENDERE NULLA SUL PERSONALE in pratica ogni volta che qualcuno fa o dice qualcosa non ci si deve arrabbiare pensando che era rivolto a noi, o pensando che l'ha fatto apposta per farci del male... quello sta solo vivendo la sua storia, nulla di più per lui voi siete solo un personaggio secondario di cui poco importa nella sua storia, mentre nella vostra storia voi siete il personaggio principale l'unico e importantissimo senza di voi non potrete scrivere la vostra storia, quindi perchè prendere sul personale cose che vengono fatte ma che non sono direttamente connesse con la vostra storia, o per meglio dire che voi non avete scritto direttamente'????

  3. NON SUPPORRE NULLA, mi verrebbe di spiegarlo così: non fatevi dei film ogni volta che dovete fare qualcosa o che qualcuno vi fa qualcosa perchè così state presupponendo qualcosa che anche potrebbe non accadere mai, allora perchè sprecare tutte queste energie in questo modo???

  4. FAI SEMPRE DEL TUO MEGLIO, si perchè se facciamo sempre del nostro meglio, vuol dire che se anche non completiamo ciò che ci eravamo proposti di fare non fa nulla, perchè abbiamo fatto del nostro meglio e questo è sufficiente....
Don Miguel Ruiz dice che anche mettendo in pratica solo il primo si arriva a un buon stato di benessere, ma credetemi, io stavolta sono partita dal primo, e diciamo che parto avvantaggiata, sono 6 anni che faccio pratica con i 4 accordi, ma mi sono accorta che ho ancora parecchia strada e che per fortuna ne ho fatta tanta. Devo dire però che Ho'oponopono mi da un grande aiuto a ripulirmi e a fare in modo che l'impeccabilità discenda in tutto il mio essere.
Dopo aver letto la Voce della Conoscenza ho deciso di ripraticare i 4 accordi focalizzandomi su uno per volta, così quando ne ho padroneggiato uno bene, posso passare ben bene agli altri... Io ho fatto così stavolta, e mi trovo ben avanti, anche perchè quando uno è padroneggiato vuol dire che diventa automatico e che non mi devo più preoccupare di stare attenta sempre a quello che devo fare ma che viene fatto automaticamente e poi passerò ad un altro e ad un altro ancora, fino a padroneggiarli tutti e 4 e poi mi metterò alla pratica del quinto....
Come ma non erano 4???? Direte voi, si effettivamente erano 4 ora sono 5 e ad essere sincera del quinto accordo non so ancora nulla quindi per quello devo ancora prendere il libro e cimentarmi nella lettura e pratica, ma non ho fretta perchè intanto sto a praticare i 4 accordi per eliminare il parassita dalla mia testa definitivamente e per poter dialogare sempre con il mio spirito, che ultimamente ascolto sempre di più...
Spero di esservi stata utile....
Buon proseguimento, un abbraccio....
Giusj

DON MIGUEL RUIZ E "LA VOCE DELLA CONOSCENZA" (1)



"La voce della conoscenza" di Don Miguel Ruiz, credo sia uno dei più bei libri che ho letto quest'anno, dal punto di vista degli insegnamenti importanti che mi ha dato e dallo sprone a mettere in pratica questi insegnamenti, si perché "E' la pratica che fa i maestri, ma è l'azione che fa la differenza" (Don Migue Ruiz). Pensate che questo libro giaceva iniziato dal 2006 nella mia biblioteca.... è stata un lungo lungo rimandare la sua lettura, se pensate che ogni anno da allora almeno una volta all'anno lo riprendevo in mano per leggerlo e ogni volta ho sempre e solo letto il primo capitolo per poi rifermarmi di nuovo... infatti stavolta sono partita direttamente dal secondo, dopo aver letto ben 5 volte il primo credo che me lo ricordavo abbastanza bene...




Ma andiamo avanti non è di questo che volevo parlarvi, bene adesso l'ho letto e l'ho riletto altre 2 volte, perché volevo che mi entrasse ben dentro tutto quello che stavo leggendo, e l'ho studiato e approfondito molto, e soprattuto mi sono messa nuovamente in discussione, cosa non da poco, perché è il secondo libro quest'anno che mi fa mettere in discussione tutto ciò che sono e tutto quello che penso di essere, in realtà. Ho imparato a distinguere quelle due famose voci... qualcuno le chiama: "piccolo io" e "Grande IO", ho imparato a capire quando sta chiaccherando il piccolo e a capire e andare ad ascoltare dove mi parla il grande.... e ho scoperto anche una cosa molto interessante, il piccolo io ha un insieme assurdo di cattiverie da dirci e di sensi di colpa da lanciarci, che non ci immaginiamo neanche, e lo fa perché sa che così ci mantiene nel controllo, e la nostra evoluzione e focalizzazione su qualcosa di bello, sull'attirare la vita che vogliamo sfuma continuamente... ma facciamo un passo alla volta...




Innanzitutto il piccolo io si annida prettamente nella nostra testa e nei nostri pensieri, diciamo che è quella voce che ci dice cosa è giusto e cosa è sbagliato, cosa è bene e cosa è male, è quella voce che ci fa fare degli errori e che dopo che ce li ha fatti fare rincara dicendo: "Te l'avevo detto io che non lo dovevi fare??" (Ma come se sei stato proprio tu a dirmi di fare...). Ci lancia addosso continuamente giudizi su di noi, sonda un pochino fuori e poi ci dice che non andiamo bene perché siamo biondi e dovremmo essere bruni perché è risaputo che i biondi sono un po' svampiti (non è vero), oppure che dovremmo essere alti, dovremmo vestirci in un dato modo, parlare in una certa maniera, avere un certo tipo di amicizie per essere qualcuno altrimenti non siamo nessuno, che dobbiamo essere dei bravi figli e fare tutto ciò che ci viene detto altrimenti siamo cattivi e inetti.... e chissà che altro si è inventato.... Ma tutte queste cose sono bugie, non è chi noi siamo, ma siamo dominati da chi noi non siamo.... e cerchiamo di accontentare un modello esterno che non ci piace ricerchiamo una perfezione rincorrendo modelli esterni senza neanche saper che la perfezione è già qui, perché noi siamo già perfetti...




Questa voce nella nostra testa parla parla e parla senza sosta, continuamente e insindacabilmente ci giudica e non possiamo neppure avvalerci di un avvocato, perché fa tutto lei, se sbagliamo in pubblico ci puniamo, e poi ci puniamo anche in privato per quell'errore, ma insomma da che mondo e mondo si dice che "SBAGLIANDO SI IMPARA" ed è vero e sacrosanto, quante volte sbagliando avete imparato delle cose meravigliose. Io ringrazio ogni volta che sbaglio strada, perché è un modo per imparare una nuova strada, e questo è fantastico... quando sbaglio condimenti nei piatti vengono fuori nuove ricette, quando sbaglio a scrivere su un foglio prendo e cancello, non muore nessuno ed è fantastico... A mio avviso dovremmo ringraziare per gli sbagli perché ci danno la possibilità di metterci alla prova e di rivedere e aggiornare quella zona di confort che altrimenti non si espanderebbe mai...




Come si fa a tacitare il nostro piccolo io??? Ci sono molti modi e molte maniere per farlo stare zitto, c'è chi usa la meditazione e il vuoto mentale, chi utilizza i mantra, chi utilizza i "4 accordi: sii impeccabile con la parola, non prendere nulla sul personale, non supporre nulla, fai sempre del tuo meglio". Ognuno il suo strumento diciamo.




Ma torniamo al Grande IO, dove parla lui???? il grande io parla nel nostro cuore, molti lo chiamano anche la voce dello spirito, o la voce della fonte, va bene uguale, per capire e ascoltarlo bisogna andare nel cuore, e lì sentirete un grande silenzio e in questo silenzio il Grande Io vi parla e voi lo sentite, ma vi parla con le emozioni, vi parla con i sentimenti e vi dice come sta e come fare le cose, se andate ad ascoltare il vostro Grande IO e lui vi comunica delle emozioni "brutte" vuol dire che il piccolo io lo sta facendo soffrire, allora ripulite e iniziate a focalizzarvi sullo stare meglio. Il Grande IO sono le emozioni, e quando il Grande IO sta bene siete in linea con lui e con le cose che volete e potete creare davvero tutto ciò che desiderate perché siete in linea vibrazionale con ciò che siete, vibrate insieme a Voi più grande e la legge di attrazione farà tutto ciò che è in suo potere per farvi avere ciò che desiderate ardentemente....




Quando il Grande IO vi parla da sofferente è perché il piccolo io lo sta mortificando attraverso pensieri che generano giudizio e sensi di colpa... come fare a non averne, abbassando il volume del chiacchericci nella testa, cercando di evitare di dare tutto questo potere a questa voce che urla sguaiata e soprattuto, focalizzandoci in noi stessi nel nostro cuore, nella profondità di chi noi siamo e amandoci per come siamo perché questo è la cosa fondamentale. Don Migue Ruiz dice una cosa molto interessante, ora non ricordo la citazione specifica, perdonatemi per questo ma il succo si può riassumere in: noi veniamo nell'amore per ritornare all'amore, cioè che prima veniamo nell'amore, poi impariamo a non amarci e poi riscopriamo come amarci.... quindi reimpariamo ciò che già sapevamo fare ma che un insieme di cose ci hanno deviato dal continuare a fare.




Per oggi mi fermo qui, ma continuerò altri post sull'argomento...




Un abbraccio e buon proseguimento.




Giusj

RILEGGENDO ZERO LIMITS DI JOE VITALE


Ciao ragazzi,


ultimamente sto rileggendo Zero limits di Joe Vitale e sto cercando di approfondire ulteriormente la pratica di Ho'oponopono, è forte consapevolizzare il fatto che ogni volta che leggo questo libro comprendo cose nuove, e mi sembra sempre nuovo, a tutti gli amici che lo hanno letto e poi parcheggiato in libreria consigli di andarlo a prendere e a rileggere perché da delle informazioni interessanti e nuove ogni volta, sembra un libro scritto a multistrati.

Ma torniamo a noi. La tecnica di Ho'oponopono, è una tecnica che aiuta a ripulirsi, arrivare allo zero, dove ci sono zero limiti, zero resistenza, zero tutto, e da lì si inizia a sentire l'ispirazione che entra nella nostra vita e tutto quello che prima non ci era concesso a causa di tutte quello memorie che ci tenevano ancorate a vecchie cose, a vecchi comportamenti a vecchio tutto, ebbene, tutto quello che volevamo ma che in qualche modo sembrava non arrivare arriva... Lo sperimento ogni volta, ogni giorno, sempre... Però leggendo in questi giorni e confrontandomi con alcuni amici che praticano anche loro Ho'oponopono, ebbene è saltata fuori una sfumatura che a molti di noi era come passata sotto gli occhi nella lettura ma che alla fine non era stata presa in considerazione, ma questa sfumatura è importantissima per capire COME fare Ho'oponopono e come fare perchè sia efficacie di più, diciamo.


Vi cito direttamente il paragrafetto che ci ha lasciati letteralmente folgorati e ha messo sotto una nuova e importante luce tutto quello che stiamo facendo:

"Quello che fa il dottor Hew Len è guardare dentro di sé per trovare la cosa in comune con l'esperienza che vede fuori di sé", dissi. "Quando lavorava all'ospedale psichiatrico guardava le cartelle dei pazienti. Che sentisse o meno repulsione per i loro atti, non si occupava delle persone ma delle sensazioni che lui provava. Quando aveva ripulito quello che c'era dentro di sé, loro iniziavano a ripulirsi e a guarire".

Le cose che volevo vi saltassero agli occhi le ho anche evidenziate con un altro colore, queste danno una nuova allocazione per me riguardo all'Ho'oponopono, molto spesso quando vedevo persone arrabbiate non mi concentravo su ciò che erano le mie sensazioni, ma mi concentravo su di loro e inviavo i miei bei mantra ripetuti a loro, ora capisco che va bene anche questo ma è MOLTO MOLTO MEGLIO che io invii quei bei mantra a me stessa e alle sensazioni che ciò che mi accade intorno mi provocano.


Non so se per voi era chiaro questo, ma per me lo è diventato ora, la pratica di Ho'oponopono mi da molti risultati, e secondo me è la più efficace tra tutte, purtroppo se mi concentro sull'esterno non riesco a cogliere realmente il risultato quindi fino ad ora non li ho saputi vedere, ma da quando ho iniziato a fare Ho'oponopono in maniera consapevole ebbene da quel momento ho iniziato a rendermi conto di quale meraviglia sia la mia vita e che migliora, migliora continuamente, ho realmente riempito la mia vita di amore.


Un altra cosa volevo dirvi, c'è stato un momento nella mia vita in cui ho quasi abbandonato Ho'oponopono, perché quando lo facevo invece che aiutarmi mi metteva "sotto ad un treno" ho capito a posteriori che cosa sbagliavo. I mantra che si usano in Ho'oponopono sono 4 e sono :


  1. TI AMO

  2. GRAZIE

  3. PERDONAMI

  4. MI DISPIACE

mentre dire "ti amo e grazie" da un enorme energia, dire "Perdonami e Mi dispiace" continuamente insieme alle altre due è come un punirsi sempre è come consapevolizzare ogni volta che ho qualcosa da farmi perdonare... ma cavolo non si può stava diventando una flagellazione continua per me, e questo mi rendeva parecchio triste. Allora cosa è accaduto? Ho abbandonato tutti i mantra tranne "ti amo e grazie" e ho continuato con questi e credetemi, la mia energia è bella alta e sono felice sempre, qualche volta utilizzo anche gli altri, ma praticamente riempio la mia testa di amore e gratitudine, e così anche la mia vita... ora tutto fila per il meglio direi....


Spero di esservi stata utile, per me Ho'oponopono mi è molto utile e lo utilizzo molto, e sicuramente ha cambiato la mia vita l'ha riempita di meravigliosa abbondanza.


Buon proseguimento a tutti


Giusj

HO' OPONOPONO, PERCHE' IL COPYRIGHT

Ciao ragazzi,


ritorno a parlare di Ho'oponopono, non perché non l'abbia praticato da un anno a questa parte dopo la lettura del libro di Joe Vitale, Zero Limits, ma perché quest'anno mia mamma è riuscita a partecipare a quel corso insieme con mia zia. Questo è fantastico, perché io parlo con lei di quello che sono le mie difficoltà e lei ripulisce... ottimo direi... :-)





Ma non è solo per questo, ricordo che a luglio c'era stata tutta una disquisizione sul farlo o non farlo, che avevo seguito e che mi aveva lasciata un po' perplessa. Mia madre ha potuto darmi quelle risposte.





La Tecnica di Ho'oponopono, è coperta da copyright non solo per impedire che se ne faccia un uso indiscriminato e improprio, ma soprattuto perché è un corso che si va a fare per se stessi, è un qualcosa che si decide di fare e di praticare per noi, e non per fare qualcosa per gli altri, perché quello che succede mentre ci si ripulisce ha certe volte dello straordinario, sia in bene che in male, allora chi organizza questi corsi fa firmare un foglio in cui la persona si assume la piena responsabilità di non divulgare la tecnica proprio perché chi ha fatto il corso capisce le implicazioni più ampie che ha dare in giro il materiale.





Quindi a tutti coloro che hanno paura ad andare a fare il corso di Ho'oponopono perché hanno in qualche modo paura di non poterne più parlare dopo il corso perché hanno firmato un contratto, quello che mi sento di dirvi è che l'esperienza del corso è unica e poi si lavora in gruppo e si sa che il gruppo è più della somma delle parti, e quindi c'è una bella ripulita in atto; in seconda cosa se dopo il corso vi sentite ancora di dover divulgare ciò che per voi è Ho'oponopono, lo farete consapevolmente, perché è una tecnica di ripulitura estremamente efficacie e sopratutto molto molto forte, avrei voluto dire potente, ma non renderebbe in pieno quella che è l'efficacia.





Spero di trovavi tutti al prossimo corso, il più presto possibile, perché quest'anno io non ci sono potuta andare causa problemi di lavoro, ma sono certa che farà di tutto per andarci, però solo la divinità sa se alla fine ci sarò, nel frattempo mi ripulisco utilizzando il mantra "TI AMO E GRAZIE" che mi fa sentire tanto tanto bene... ci leggiamo presto e ci vediamo....





Buon proseguimento





Giusj

BISOGNI SODDISFATTI

Ciao a tutti,

Oggi volevo parlarvi di una strana situazione di cui sono spettatrice...

Avete mai notato che "I BISOGNI SODDISFATTI NON MOTIVANO" e che pare "SONO SOLO I BISOGNI INSODDISFATTI A MOTIVARE" ? (S.Covey, le 7 regole del successo). Leggendo queste due frasi, ho capito perché molte volte le persone smuovono mari e monti per fare le cose, e poi altre volte non ci si muove, si diventa svogliati, e lenti.

E' solo questione di BISOGNI, una persona si muove per soddisfarli e una volta soddisfatti STOP, non fa più nulla, anche se arriva al minimo della soddisfazione, al limite della soddisfazione cioè diciamo che è più o meno poco più in alto del livello minimo di soddisfazione.

Perché dico questo? Perché è ciò che viviamo spesso... in generale ci basta guadagnare quel tanto che basta a pagare bollette, affitto/mutuo, macchina, qualche vestito, qualche vizio (dal fumare all'istituto di bellezza ecc... ognuno ha il suo anche se non è appropriato chiamarli vizi, si potrebbero chiamare piccoli dolci piaceri che un uomo o una donna decidono di prendersi per addolcire l'aspetto e la vita....) e qualche uscita con gli amici in pub, pizzerie, cinema e quant'altro.

Il resto che si va a guadagnare in più molte volte va in rotture, multe e altro ancora, perché è in più... quindi il minimo per fare tutto va bene...

E' una strana situazione, eppure se si fa un sondaggio il 90% delle persone dirà che vuole assolutamente guadagnare molto di più di quello che guadagna per vivere in assoluta serenità e non avere preoccupazioni di alcun tipo eppure poi a conti fatti non fa nulla... che strani esseri che siamo...

Ora veniamo a noi e alla mia strana situazione... grazie a degli amici sono venuta a conoscenza di una possibilità, un opportunità per crearmi una rendita passiva, una rendita che per crearsi ha bisogno del mio impegno ovvio, ma solo da 5 a 10 ore settimanali, quindi se si conta che ogni giorno si lavora dalle 6-8 ore al giorno si capisce che 1 o 2 ore al giorno è facile farle saltar fuori, oppure 1 ora al giorno e 5 ore il sabata, se uno volesse... quindi ho una magnifica occasione tra le mani e sapere che cosa sto facendo???? Il minimo, perché sto facendo il minimo???? perché ho paura che se funziona davvero non avrò più da preoccuparmi dei soldi e di pagare le bollette, non avrò più da preoccuparmi della vita dura e difficile.... insomma sarò assolutamente occupata a pensare a come vivere serenamente senza occuparmi la vita prima che le occupazioni arrivino "PRE-occuparmi". Molti leggendo questo post direbbero ma questa è matta, può smetterla di occuparsi la vita in anticipo e non lo fa, può costruire una rendita passiva (che vuol dire rendita passiva, una rendita che sei io faccio o non faccio comunque va avanti, comunque si genera e soprattuto è duratura nel tempo) a vita e questa decide di non fare nulla e fare solo il minimo?

Si! Ebbene si, la paura di uscire dalla zona di confort , sconfortante, perché si hanno i soldi per fare tutte quelle cose lì belle scritte sopra ma non si hanno i soldi per costruire un bel conto in banca e quindi togliersi definitivamente la pre-occupazione di dire "se arriva un qualcosa di imprevisto ho giusto i soldi per coprirla", dicevo la paura è molto maggiore che la motivazione di uscire e andare incontro a una vita ricca di abbondanza.

Ma questa paura se ne andrà mai???? Consolatevi ragazzi, la paura se ne va perché è parte dell'evoluzione migliorare e poi sapete Goethe scrisse "La paura bussò alla porta, il coraggio andò ad aprire, e non c'era nessuno!" quindi ad un certo punto accadrà che nella nostra evoluzione per forza di cose questo coraggio esca, e per forza di cose ci muoveremo per andare verso quel benessere che la nostra anima chiede a gran voce ma che noi cerchiamo di tacitare alzando il volume delle cose che vediamo esternamente... ma quel volume prima o poi diventa basso e nel momento in cui diventa troppo basso la nostra anima ci parla e noi andremo incontro a quello che è giusto per noi, e quello che è giusto è una vita di benessere, benessere sotto tutti i punti di vista, in ogni modo voi lo possiate percepire o conoscere... ma è il suo naturale evolversi... siamo destinati alla grandezza e al benessere, basta accogliere questo concetto, farlo nostro e tutta la nostra vita si allineerà ad esso...

Buona scalata verso il successo, io mi sono messa in moto e voi????

Ciao a presto...

Buon proseguimento

Giusj

DARE L'ESEMPIO???


Viviamo in un mondo sociale, dove ogni volta che si fa qualcosa si va alla ricerca dell'approvazione degli altri, viviamo in un mondo in cui molte volte cerchiamo di fare come fanno gli altri, perché?

E' molto semplice, l'approvazione e il riconoscimento da parte degli altri ci danno un valore aggiunto come persone, soprattuto se quel valore aggiunto noi stessi personalmente non ce lo diamo... ma andiamo oltre.


Questo post ha un titolo su cui vorrei fare una piccola disquisizione.

Stavo leggendo alcuni giorni fa il libro di Covey "Le 7 regole per avere successo" ad essere sincera sono mesi che lo sto leggendo, anzi che me lo sto gustando una pagina alla volta, un esercizio alla volta, bene leggendo questo libro è accaduto che mi sono imbattuta in questa frase: "L'unico vero modo in cui potete influenzarmi è il vostro esempio, quello che fate". Cosa può significare una frase di questo tipo? Se andiamo ad analizzare la legge di attrazione e tutto quello che concerne, vuol dire che in base a quello che fai, in base a dove poni l'attenzione, in base a dove il tuo pensiero si sofferma tu influenzi tutto il tuo esterno, e il tuo esterno viene influenzato da come tu ti poni. Quindi se noti che all'esterno non sei un esempio, che all'esterno non hai certi riscontri evidentemente c'è qualcosa che tu dentro di te non fai. Domanda: Che cosa stai facendo per cambiare il tuo mondo esteriore? Come puoi cambiare la tua situazione? Come puoi diventare un esempio per gli altri?


Quello che fai è importante, molte volte è importante anche quello che non fai, perché questo è un modo per non uscire dalla zona di Confort. E' difficile cambiare, ma se il cambiamento è solo che in meglio perché continuare a rimanere nella zona di confort che ti fa stare tanto male? e che fa in modo che tu stia ancora e sempre più male?


Come ti vedi fra 5 anni? Se hai una chiara idea di come sarai tra 5 anni incomincia ora ad apportare i cambiamenti che ti porteranno a essere come ti vedi fra 5 anni, Inizia dalla fine, ho già trattato questo argomento in un altro post, ma è sempre valido, inizia da quello che desideri ottenere, inizia da quello che vuoi essere o che vuoi diventare, incomincia prendendo esempio da qualcuno che lo è già, incomincia a fare qualcosa di diverso, a pensare in maniera diversa, a farti delle domande diverse, e vedrai che poco alla volta ma in maniera inesorabile la tua vita inizierà ad avere quel profumo e quel sapore che tu vuoi e che sembrava così lontano ma invece era vicino, vicinissimo anzi, era semplicemente dentro di te.


Buon proseguimento


Giusj

SENZA ADSL PER TRE MESI......


Ciao a tutti,
Sono ritornata e presto posterò tutta una serie di post nuovi che riguardano me e quello che mi sta accadendo praticando la legge di attrazione….
Scusatemi per la lunga assenza, purtroppo un cambio operatore sfortunato mi ha privato del piacere di scrivere e tenere aggiornato il mio blog.
A prestissimo con nuovi post…

Come mai sono rimasta senza linea per ben 3 mesi??????
La risposta sta nel fatto che ero un po’ stanca di pagare bollette ingenti a destra e a manca del telefono per avere l’ADSL, comprati una chiavetta, direste…. Bene, in quel periodo ho proprio espresso il desiderio di darci un taglio con le bollette e ho deciso di passare a Wind, perché era un buon profilo e mi dava anche una congrua bolletta, a mio parere… beh, Wind nonostante ci fosse la copertura nella mia zona non ha potuto darmi la linea ADSL, per non si sa quale motivo, e mi hanno distaccato, e poi appena è successo non ho potuto fare molto perché tra ferie e viaggi di lavoro non ho avuto modo e tempo per mandare disdetta e quindi fare un immediato rientro in Telecom, l’ho fatto a fine agosto, e quelli di Wind si sono presi un mese di tempo per farmi rientrare… tutto perfetto perché poi ai primi di ottobre finalmente il mio rientro in Telecom, ho trovato delle operatrici solerti, abbiamo subito fatto richiesta anche per l’immediata attivazione dell’ADSL, solo che purtroppo non veniva attivata, quindi ho richiamato, e è stata fatta un'altra richiesta, ho aspettato e nulla, e allora ho richiamato per sapere e quindi è partita un'altra richiesta… morale della favola, alla fine è passato un altro mese, con la richiesta ADSL bloccata perché c’erano troppe richieste sulla stessa linea… sembra una beffa ma è davvero accaduto così, quindi alla fine tra richieste di rettifica e altro fortunatamente mi sono imbattuta in un operatore gentilissimo che in capo a tre giorni mi ha risolto il problema, già il giorno dopo mi ha attivato l’ADSL, e tutto è andato bene….

Perché vi ho raccontato tutta questa storia???? Perché ho fatto la richiesta di non pagare più un canone esoso per avere l’ADSL e per 3 mesi praticamente l’ADSL non l’ho pagata proprio perché non hanno potuto attivarmela… Credo che la prossima volta che ho idea di non pagare qualcosa, cercherò di fare meglio la richiesta… quindi state attenti, perché ciò che chiedete può diventare vero, e certe volte certe realtà sono proprio scomode….

Buon proseguimento a tutti…

A presto

Giusj.

COMINCIA DALLA FINE....

Leggendo un libro, e non un libro qualsiasi, ma "LE 7 REGOLE PER AVERE SUCCESSO" di S.R. Covey, ho trovato uno spunto interessantissimo, un qualcosa che mi ha fatto riflettere molto e profondamente, un esercizio che mi ha fatto pensare e che mi ha dato la possibilità di schiarirmi le idee e cambiare punto di vista rispetto a quello che voglio avere. Ho cambiato punto di vista perchè ho iniziato dalla fine, come? Proseguite nella lettura e vi sarà chiaro. Il passo mi è piaciuto talmente che ve lo propongo integralmente, direttamente dal libro:


"Concentrati su quanto ti dico e cerca veramente di aprire la mente.
Cerca di immaginarti mentre stai per andare al funerale di una persona cara. Stai guidando l'auto verso la camera ardente, parcheggi ed esci dall'auto. Entrando nell'edificio puoi vedere i fiori, sentire l'organo che suona. Nel corridoio vedi i volti di amici e familiari. Senti che ti accomuna a loro il loro dolore per la perdita, l'altra faccia della gioia di aver conosciuto il defunto.
Poi entri nella camera ardente, guardi il feretro, e improvvisamente ti trovi faccia a faccia con te stesso. Quello è il tuo funerale, di qui a 3 anni. Tutte quelle persone sono venute per onorarti e testimoniare i loro sentimenti di amore e di apprezzamento per quanto hai fatto.
Prendi una sedia e, nell'attesa che inizi la cerimonia funebre, dai una scorsa al programma che hai in mano. Prenderanno parola 4 persone. Un congiunto: figlio o genitore, fratelli, sorelle, nipoti arrivati da ogni dove per l'occasione. Il tuo migliore amico, la persona che meglio ti conosceva. Il terzo a parlare sarà un tuo collega di lavoro. Il quarto sarà un menbro dell'associazione sportiva o culturale di cui hai fatto parte.
Adesso rifletti profondamente. Che cosa ti piacerebbe che ciascuna di queste persone dicesse di te e della tua vita? Che tipo di marito, moglie, padre o madre vorresti apparire attraverso le loro parole? Che tipo di figlia, figlio o amico, collega? Guarda attentamente i presenti. In che modo vorresti aver influitosulla loro vita?"


Ecco cosa fareste voi se di qui a 3 anni avreste una scadenza, addirittura se voi pensaste che di qui a 3 mesi avreste una scadenza così importante, come guardereste alla vostra vita? come vi proporreste ai vostri vicini, congiunti, amici, persone sconosciute che incrociate. Come farete o vi comportereste con tutti coloro che vi circondano e sopratutto che cosa fareste della vostra vita? Decidereste finalmente di agire o lascereste tutto così come sta? Che cosa vorreste cambiare di queste vita? Ma sopratutto che cosa cambiereste subito?
Tutte queste sono domande importanti, e sopratutto sono azioni che vanno fatte subito... c'è una frase bellissima che ogni volta non smette mai di darmi spunti di riflessione: "Vivi come se questo fosse il tuo ultimo giorno".
Il succo di tutto questo è sempre la stessa cosa, rendi la tua vita significativa, e rendila significativa sin da ora pensando dalla fine. Fai l'esercizio, rispondi alle domande e inizia ad agire sin d'ora.
Ti lascio un ultimissimo contributo video di Randy Pausch, non vi anticipo nulla, ma spero vi sproni a progettare ora ciò che volete avere domani, dopodomani e via di seguito, perchè oggi noi siamo la somma delle decisioni prese fino ad oggi, quindi perchè non cambiare e iniziare a cambiare le decisioni???? Buona visione...




Buon proseguimento.

Pace dell'Io

Giusj

FELICITÀ.....



Qualcuno cantava una canzone di questo tipo una volta....
Il messaggio era chiaro, essere felici delle cose semplici, essere felici di esserci e basta, perché aspettare di stare male, o a un punto dalla morte per apprezzare la vita ed essere felici? Perché arrivare ad essere felici solo quando la vita ci riserva pochi attimi da vivere ancora?????
Essere felici sempre, comunque, perché non si sa mai se quello che ci capita bello o brutto sia un qualcosa che ci darà qualcosa di bello.... è come guardare un quadro e focalizzarsi solo su un piccolo particolare e non vedere l'intero quadro con tutti i suoi dettagli.
L'importante è iniziare ad essere felici, come??? Non mi dire che non hai niente per cui essere felice perché non è è possibile che tu viva sempre momenti non felici; magari ti rende felice mangiarti un buon panino, magari ti rende felice pensare all'ultima conquista fatta da tuo figlio, magari ti rende felice il fatto che ci sia il sole fuori, magari ti rende felice sapere che hai un altro giorno da vivere....
Un qualcosa che aiuta a far perdurare la propria felicità è stabilire un fine, un obiettivo, che vogliamo raggiungere. Come si fa? Iniziando dalle piccole cose, uno scultore davanti a un blocco di marmo sa qual'è il fine, però inizia a scalpellare un po' alla volta, e man mano perfeziona, liscia, ecc... fino a che si manifesta il fine ultimo la scultura che aveva in mente, però è arrivata per gradi... quindi prima di tutto stabilisci dove vuoi arrivare, che cosa vuoi fare, e poi parti dalle piccole cose, cosa puoi fare oggi per avvicinarti a quell'obiettivo? Quale sarebbe il primo scalino da raggiungere? O citando l'esempio dello scultore, dove dare la prima scalpellata? L'importante è concentrarsi sul primo scalino da fare, avendo ben chiaro dove vogliamo arrivare ma togliendo ogni minima preoccupazione per quelli che saranno i prossimi scalini, questo è fondamentale, eliminare ogni pensiero su quello che viene dopo e concentrarsi solo su quello che è il prossimo passo... altrimenti ci scoraggeremmo ben presto sul raggiungimento del nostro obiettivo ultimo.
Quindi gambe in spalla, sguardo focalizzato sulla meta finale, una concentrazione ancora maggiore sul qui ed ora sul prossimo scalino, felicità tanta tanta tanta... e vivete perché adesso si può domani mica sapete che altre sfide la vita vi porrà di fronte quindi vivete in maniera profonda l'oggi e scordatevi di tutto il resto...

Buon proseguimento...

Pace dell'Io

Giusj

NON E' QUESTIONE DI SOLDI ! ! !

Macrolibrarsi.it presenta il libro: Non è questione di Soldi di Bob Proctor - La Ricchezza è nella tua Mente